Art. 1838 Codice Civile

Amministrazione titoli in banca e doveri: Art. 1838

L'Art. 1838 obbliga la banca a custodire i titoli, incassare dividendi e tutelare i diritti del cliente, senza poter escludere la normale diligenza.

Testo ufficiale Art. 1838 Codice Civile — Italia

La banca che assume il deposito di titoli in amministrazione deve custodire i titoli, esigerne gli interessi o i dividendi, verificare i sorteggi per l'attribuzione di premi o per il rimborso di capitale, curare le riscossioni per conto del depositante, e in generale provvedere alla tutela dei diritti inerenti ai titoli. Le somme riscosse devono essere accreditate al depositante. Se per i titoli depositati si deve provvedere al versamento di decimi o si deve esercitare un diritto di opzione, la banca deve chiedere in tempo utile istruzioni al depositante e deve eseguirle, qualora abbia ricevuto i fondi all'uopo occorrenti. In mancanza d'istruzioni, i diritti di opzione devono essere venduti per conto del depositante a mezzo di un agente di cambio. Alla banca spetta un compenso nella misura stabilita dalla convenzione o dagli usi, nonché il rimborso delle spese necessarie da essa fatte. È nullo il patto col quale si esonera la banca dall'osservare, nell'amministrazione dei titoli, l'ordinaria diligenza.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

Quando un cliente affida alla banca titoli di credito o strumenti finanziari in custodia e amministrazione, l'istituto effettua doveri di gestione ordinaria. La banca deve conservare i titoli, incassare cedole e dividendi, accreditare tempestivamente le somme al depositante e controllare eventuali sorteggi o rimborsi di capitale.

Di fronte a operazioni straordinarie come opzioni d'acquisto o richieste di versamenti integrativi, la banca deve richiedere in tempo utile istruzioni al cliente. Se il depositante non fornisce indicazioni sull'esercizio dei diritti di opzione, la legge impone alla banca di venderli sul mercato tramite un intermediario per evitarne la perdita.

Per l'attività svolta la banca riceve il compenso stabilito o d'uso e il rimborso delle spese necessarie sostenute. Qualsiasi clausola del contratto che cerchi di esonerare l'istituto dalla diligenza ordinaria nell'amministrazione è considerata nulla.

Quando si applica

  • Mancato accredito sul conto corrente dei dividendi derivanti da azioni in custodia presso l'istituto bancario.
  • Vendita automatica dei diritti di opzione relativi a un aumento di capitale in assenza di istruzioni del cliente.
  • Richiesta da parte della banca del compenso pattuito o del rimborso spese per l'amministrazione del portafoglio titoli.
  • Mancata tempestiva richiesta di istruzioni al cliente per l'esecuzione di versamenti ancora dovuti sui titoli.

Cosa questo articolo non dice

  • Perdite finanziarie dovute all'andamento negativo dei mercati o a scelte di investimento errate.
  • Depositi di sole somme di denaro in conto corrente o libretto di risparmio.
  • Custodia di beni o documenti all'interno di cassette di sicurezza.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

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È con

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