Limite della parentela al sesto grado: Art. 77
L'art. 77 del Codice Civile stabilisce che la legge non riconosce il vincolo di parentela oltre il sesto grado, salvo alcuni effetti specialmente determinati.
La legge non riconosce il vincolo di parentela oltre il sesto grado, salvo che per alcuni effetti specialmente determinati.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
La parentela è il vincolo di sangue tra persone che discendono da uno stesso stipite. La legge conta i gradi in base al numero di generazioni: ad esempio, fratelli sono parenti di secondo grado, cugini primi di quarto. L'articolo 77 fissa un limite: oltre il sesto grado la parentela non è riconosciuta dalla legge, a meno che una norma speciale non preveda diversamente per effetti particolari.
Ciò significa che, di regola, un parente di settimo grado o più lontano è considerato estraneo ai fini del diritto civile. Tuttavia, esistono eccezioni per alcuni effetti determinati da leggi speciali, come in materia di successione o di obbligazioni alimentari in casi particolari. Il limite non si applica all'affinità, regolata da un'altra disposizione del codice.
Quando si applica
- Due cugini di sesto grado vengono considerati parenti ai fini della successione legittima; i loro figli (cugini di settimo) non lo sono più.
- Una persona cerca di far valere la parentela con un lontano cugino di ottavo grado per ottenere un ricongiungimento familiare: la legge non riconosce quel vincolo.
- In un testamento, il testatore nomina erede un parente di settimo grado: per la quota di legittima quel parente non è considerato tale.
- Un notaio verifica il grado di parentela per una donazione e riscontra che il donatario è parente di settimo grado: il vincolo è irrilevante ai fini delle imposte, salvo eccezioni speciali.
Cosa questo articolo non dice
- Credere che il limite del sesto grado si applichi anche al vincolo di affinità, che ha una disciplina separata.
- Pensare che la legge non riconosca mai alcun effetto oltre il sesto grado, mentre esistono eccezioni previste da norme speciali.
- Ritenere che il grado di parentela si calcoli contando il numero di persone fino al parente comune, anziché per generazioni.
- Confondere il limite con le regole sulla parentela naturale o adottiva.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
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