Art. 130 Codice Civile

Obbligo di presentare l'atto di celebrazione - Art. 130

Per reclamare il titolo di coniuge e gli effetti del matrimonio serve l'atto di celebrazione dai registri. Il possesso di stato non basta.

Testo ufficiale Art. 130 Codice Civile — Italia

Nessuno può reclamare il titolo di coniuge e gli effetti del matrimonio, se non presenta l'atto di celebrazione estratto dai registri dello stato civile. Il possesso di stato, quantunque allegato da ambedue i coniugi, non dispensa dal presentare l'atto di celebrazione.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

Leggi questo articolo sulla fonte ufficiale →

Cosa dice, in parole semplici

L'articolo stabilisce che per poter rivendicare la qualifica di coniuge e tutti i diritti che derivano dal matrimonio, è necessario presentare l'atto di celebrazione ufficiale, estratto dai registri dello stato civile. Non basta che la coppia si comporti pubblicamente come marito e moglie (il cosiddetto possesso di stato): anche se entrambi i coniugi lo allegano, questo non sostituisce il documento ufficiale.

Il possesso di stato è una situazione di fatto in cui due persone appaiono come coniugi agli occhi della comunità, ma non equivale alla prova formale del matrimonio. L'atto di celebrazione è l'unico documento che attesta l'avvenuta celebrazione davanti all'ufficiale di stato civile e la sua trascrizione nei registri.

La norma non dice cosa accada se l'atto è andato perduto o se il matrimonio è stato celebrato all'estero: si limita a richiedere la presentazione dell'atto estratto dai registri italiani per far valere i diritti coniugali.

Quando si applica

  • Una coppia si è sposata solo con rito religioso senza trascrizione civile e cerca di ottenere la pensione di reversibilità: l'ufficio rifiuta perché manca l'atto di celebrazione nei registri dello stato civile.
  • Una persona vuole avviare la causa di divorzio ma non ha l'atto di celebrazione: il tribunale non può riconoscere lo status di coniuge finché non viene prodotto l'atto.
  • Un coniuge tenta di rivendicare l'eredità del defunto basandosi sul fatto che hanno sempre vissuto come marito e moglie, ma l'atto di celebrazione non è mai stato registrato: l'eredità è negata.
  • Un erede contesta la validità del matrimonio del defunto perché nell'archivio dello stato civile non risulta alcun atto di celebrazione: il matrimonio non è riconosciuto.
  • Una coppia ha perso l'originale dell'atto di celebrazione e cerca di usare testimonianze e fotografie come prova del matrimonio: la legge non lo permette.

Cosa questo articolo non dice

  • Le conseguenze della mancata presentazione dell'atto in sede di separazione o divorzio (sono disciplinate da altre norme processuali e sostanziali).
  • La validità del matrimonio concordatario o delle unioni civili (queste sono regolate da leggi speciali, non dal Codice Civile).
  • Le modalità per ottenere un duplicato dell'atto di celebrazione smarrito (procedura amministrativa presso l'ufficio di stato civile).
  • La prova del matrimonio in caso di celebrazione all'estero (dipende dalle convenzioni internazionali e dalle norme sul diritto internazionale privato).

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.

È con

Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.

Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.

Questa pagina riporta il testo dell'art. 130 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.

← Tutti gli articoli del Codice Civile