Art. 1560 Codice Civile

Determinazione quantitativo somministrazione Art. 1560

Se l'entità della somministrazione non è indicata, corrisponde al normale fabbisogno dell'avente diritto al momento del contratto.

Testo ufficiale Art. 1560 Codice Civile — Italia

Qualora non sia determinata l'entità della somministrazione, s'intende pattuita quella corrispondente al normale fabbisogno della parte che vi ha diritto, avuto riguardo al tempo della conclusione del contratto. Se le parti hanno stabilito soltanto il limite massimo e quello minimo per l'intera somministrazione o per le singole prestazioni, spetta all'avente diritto alla somministrazione di stabilire, entro i limiti suddetti, il quantitativo dovuto. Se l'entità della somministrazione deve determinarsi in relazione al fabbisogno, ed è stabilito un quantitativo minimo, l'avente diritto alla somministrazione è tenuto per la quantità corrispondente al fabbisogno se questo supera il minimo stesso.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

Questo articolo stabilisce quanta merce o quanti servizi devono essere forniti quando il contratto di somministrazione non specifica una quantità esatta. In mancanza di un accordo espresso, si presume che la quantità dovuta sia quella necessaria a soddisfare il fabbisogno ordinario del cliente, calcolato con riferimento al momento in cui il contratto è stato stipulato.

Se le parti hanno concordato un range con un limite minimo e uno massimo, spetta al cliente decidere la quantità precisa da ricevere per l'intera durata o per le singole consegne, purché rimanga all'interno dei confini fissati.

Qualora sia stato concordato un minimo fisso ma la fornitura debba commisurarsi al fabbisogno, il cliente è obbligato a ritirare e pagare la quantità corrispondente al proprio effettivo fabbisogno, a condizione che questo sia superiore al minimo stabilito.

Quando si applica

  • Un ristorante stipula un contratto periodico per la fornitura di farina senza specificare la quantità, per cui il fornitore deve consegnare il quantitativo abituale richiesto dall'attività al momento dell'accordo.
  • Un bar concorda con un distributore la consegna mensile di caffè lasciando fissati solo un limite minimo e uno massimo, riservandosi di richiedere la quota esatta entro tali soglie.
  • Un'officina pattuisce la fornitura di lubrificanti in base al proprio fabbisogno con una soglia minima; se il consumo supera la soglia, l'officina deve ritirare tutto il quantitativo necessario.

Cosa questo articolo non dice

  • I casi di mancato pagamento o ritardo nell'incasso del prezzo delle consegne, disciplinati dall'articolo 1562 e dall'articolo 1565 per la sospensione.
  • La risoluzione del contratto per inadempimento di una delle prestazioni periodiche, regolata dall'articolo 1564.
  • I patti relativi al diritto di esclusiva a favore del fornitore o del cliente, previsti dagli articoli 1567 e 1568.

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