Art. 2028 Codice Civile

Obbligo di continuare la gestione - Art. 2028

Chi scientemente assume la gestione di un affare altrui è obbligato a continuarla fino a che l'interessato o l'erede possa provvedere. Art. 2028 cod. civ.

Testo ufficiale Art. 2028 Codice Civile — Italia

Chi, senza esservi obbligato, assume scientemente la gestione di un affare altrui, è tenuto a continuarla e a condurla a termine finché l'interessato non sia in grado di provvedervi da se stesso. L'obbligo di continuare la gestione sussiste anche se l'interessato muore prima che l'affare sia terminato, finché l'erede possa provvedere direttamente.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

Se una persona, senza essere tenuta a farlo, inizia consapevolmente a occuparsi degli affari di un'altra, deve proseguire fino a quando quest'ultima possa riprendere in mano la situazione.

Lo stesso vale se l'interessato muore: il gestore deve continuare fino a quando l'erede possa subentrare. L'obbligo nasce dal momento in cui si assume volontariamente la gestione, non da un contratto o da un dovere legale preesistente.

Quando si applica

  • Un vicino inizia a curare il giardino di un anziano assente, poi l'anziano muore: il vicino deve continuare fino a che l'erede possa occuparsene.
  • Un collega gestisce la corrispondenza di un dipendente in malattia, ma deve continuare fino al rientro del dipendente.
  • Un familiare paga le bollette di un parente in coma, deve continuare a pagarle fino a quando il parente o l'erede possa provvedere.
  • Un amico si occupa della vendita di un'auto di un conoscente in viaggio, deve continuare anche se il conoscente muore prima della vendita.
  • Un inquilino gestisce riparazioni urgenti in un appartamento sfitto, deve continuare fino a quando il proprietario possa provvedere.

Cosa questo articolo non dice

  • Non si applica a chi è obbligato per legge o contratto (es. tutore, mandatario): queste situazioni sono regolate da altre norme.
  • Non si applica a chi inizia la gestione per errore o senza sapere che l'affare è altrui (richiede la sciente assunzione).
  • Non copre i danni causati durante la gestione: quelli sono disciplinati dall'art. 2030 (obbligazioni del gestore).
  • Non si applica a chi si limita a dare consigli senza compiere atti materiali di gestione.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.

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