Responsabilità dell'imprenditore Art. 2088
L'imprenditore deve uniformarsi ai principi dell'ordinamento corporativo e risponde allo Stato per l'indirizzo della produzione e degli scambi. Art. 2088.
L'imprenditore deve uniformarsi nell'esercizio dell'impresa ai principi dell'ordinamento corporativo e agli obblighi che ne derivano, e risponde verso lo Stato dell'indirizzo della produzione e degli scambi, in conformità della legge e delle norme corporative.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo obbliga l'imprenditore a seguire i principi dell'ordinamento corporativo (il sistema di organizzazione delle categorie produttive) e a rispettare gli obblighi che ne derivano, come quelli previsti dai contratti collettivi e dalle norme di settore. Inoltre, l'imprenditore è responsabile verso lo Stato per la direzione che imprime alla produzione e agli scambi, in conformità con la legge e le norme corporative.
Questa responsabilità è di carattere pubblicistico: l'imprenditore risponde allo Stato, non ai singoli cittadini o lavoratori. La disposizione si inserisce nel contesto storico del corporativismo fascista, ma è ancora formalmente in vigore nel Codice Civile. Il suo ambito di applicazione è oggi marginale, poiché l'ordinamento corporativo è stato sostituito da altri meccanismi di regolazione dell'economia.
Quando si applica
- Un imprenditore decide di aumentare la produzione di un bene nonostante le indicazioni dello Stato di ridurla per eccesso di offerta.
- Un imprenditore non applica le clausole di un contratto collettivo nazionale, violando i principi dell'ordinamento corporativo.
- Un imprenditore orienta le esportazioni verso Paesi che lo Stato ha indicato come prioritari, ma lo fa in modo da eludere le direttive sulla concorrenza.
- Un imprenditore omette di comunicare alle autorità corporative i dati sulla produzione richiesti per il coordinamento economico.
Cosa questo articolo non dice
- Non regola la responsabilità civile dell'imprenditore verso terzi per danni – quella è disciplinata da altre norme del codice (articoli sulla responsabilità extracontrattuale).
- Non riguarda gli obblighi dell'imprenditore verso i propri lavoratori in materia di sicurezza o retribuzione – tali obblighi sono previsti da articoli specifici (tutela delle condizioni di lavoro e retribuzione).
- Non concede ai privati cittadini alcun diritto di agire contro l'imprenditore per violazione di queste norme – solo lo Stato può farle valere.
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