Forme per il riconoscimento del figlio - Art. 254
Art. 254: riconoscimento del figlio naturale: forme ammesse: atto di nascita, dichiarazione posteriore, atto pubblico o testamento. Comma abrogato 2013.
Forma del riconoscimento. Il riconoscimento del figlio nato fuori del matrimonio è fatto nell'atto di nascita, oppure con una apposita dichiarazione, posteriore alla nascita o al concepimento, davanti ad un ufficiale dello stato civile o in un atto pubblico o in un testamento, qualunque sia la forma di questo.
- (111) (112a) COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 28 DICEMBRE 2013, N. 154 . ------------- AGGIORNAMENTO (111) Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che "Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace decorso il termine stabilito dall' articolo 1, comma 1, lettera r), della legge 16 luglio 1997, n. 254 , fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3". ------------- AGGIORNAMENTO (112a) Il D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 , come modificato dalla L. 16 giugno 1998, n. 188 ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che "Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace a decorrere dal 2 giugno 1999, fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3."
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo stabilisce le modalità attraverso le quali un genitore può riconoscere legalmente un figlio nato fuori dal matrimonio. Il riconoscimento può essere inserito direttamente nell'atto di nascita, oppure fatto con una dichiarazione successiva davanti a un ufficiale dello stato civile, oppure con un atto pubblico (come un contratto notarile) o infine con un testamento, indipendentemente dalla forma del testamento stesso.
La norma precisa che il riconoscimento deve avvenire dopo la nascita o almeno dopo il concepimento. Un comma originario è stato abrogato nel 2013, pertanto non è più in vigore. Gli aggiornamenti del 1998 riguardano l'entrata in vigore di modifiche processuali, non il contenuto sostanziale.
Quando si applica
- Un padre che vuole riconoscere il figlio al momento della registrazione della nascita, firmando l'atto di nascita.
- Una madre che non ha riconosciuto il figlio alla nascita si reca successivamente all'ufficio di stato civile e rilascia una dichiarazione.
- Un genitore include il riconoscimento in un testamento olografo o notarile, anche se il testamento è segreto.
- Un padre riconosce il figlio ancora non nato, dopo il concepimento, mediante atto pubblico.
- Una persona che vuole riconoscere un figlio nato all'estero lo fa con atto pubblico davanti a un notaio.
Cosa questo articolo non dice
- Non disciplina gli effetti giuridici del riconoscimento (es. diritti ereditari, doveri di mantenimento).
- Non si applica ai figli nati all'interno del matrimonio.
- Non permette il riconoscimento con una semplice scrittura privata non autenticata.
- Non riguarda le condizioni di inammissibilità del riconoscimento (articolo 253).
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