Art. 270 Codice Civile

Legittimazione attiva e termine – Art. 270

Art. 270 Codice Civile: Azione per paternità o maternità: imprescrittibile per il figlio; i discendenti entro due anni dalla morte. Si applica l'articolo 245.

Testo ufficiale Art. 270 Codice Civile — Italia

Legittimazione attiva e termine. L'azione per ottenere che sia dichiarata giudizialmente la paternità o la maternità ... è imprescrittibile riguardo al figlio. Se il figlio muore prima di avere iniziato l'azione, questa può essere promossa dai discendenti ... , entro due anni dalla morte. L'azione promossa dal figlio, se egli muore, può essere proseguita dai discendenti legittimi, legittimati o naturali riconosciuti. Si applica l'articolo 245.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'articolo stabilisce chi può chiedere al giudice la dichiarazione di paternità o maternità e in quanto tempo. Il figlio ha diritto di agire senza limiti di tempo (imprescrittibilità). Se il figlio muore prima di aver avviato la causa, i suoi discendenti (figli, nipoti) possono farlo entro due anni dal decesso. Se invece il figlio aveva già iniziato l'azione e poi muore, i discendenti possono proseguirla. La norma richiama l'articolo 245, che disciplina le prove del rapporto di filiazione.

Quando si applica

  • Una persona nata fuori dal matrimonio, ormai adulta, vuole accertare chi sia il padre biologico.
  • Il figlio muore senza aver mai chiesto il riconoscimento giudiziale; i suoi figli vogliono intentare l'azione entro due anni dalla sua morte.
  • Il figlio aveva già depositato la citazione in tribunale, ma è deceduto durante il processo; i suoi eredi continuano la causa.
  • Un figlio nato da genitori non sposati chiede al tribunale di dichiarare la maternità della donna che lo ha partorito, dopo molti anni.

Cosa questo articolo non dice

  • Non disciplina la dichiarazione volontaria di paternità o maternità (riconoscimento), che è regolata da altre norme.
  • Non stabilisce chi possa agire quando il figlio è minorenne o incapace (si applicano le regole generali sulla rappresentanza).
  • Non fissa termini per l'azione della madre o del padre, né per azioni diverse (es. disconoscimento, reclamo di stato).

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

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