Divieto adozione figli da genitori - Art. 293
L'Art. 293 Codice Civile vieta l'adozione dei figli da parte dei loro genitori. I commi successivi sono stati abrogati dalla L. 4 maggio 1983, n. 184.
Divieto d'adozione di figli ... . I figli ... non possono essere adottati dai loro genitori. COMMA ABROGATO DALLA L. 4 MAGGIO 1983, N. 184 . COMMA ABROGATO DALLA L. 4 MAGGIO 1983, N. 184 .
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 293 del Codice Civile contiene un divieto esplicito: i figli non possono essere adottati dai loro genitori. Si tratta di una norma che impedisce a chi è già genitore di un minore di diventarne anche adottante, in qualsiasi forma.
I due commi originariamente presenti sono stati abrogati dalla legge 4 maggio 1983, n. 184. Oggi l'articolo si riduce al solo divieto.
Per capire quando l'adozione è consentita tra parenti (ad esempio da parte di nonni o di un coniuge) occorre fare riferimento ad altre disposizioni, in particolare alla legge speciale sull'adozione.
Quando si applica
- Un padre biologico che chiede di adottare il figlio già riconosciuto.
- Una madre che presenta domanda di adozione del proprio figlio per modificarne lo stato civile.
- Una coppia di genitori che tenta di adottare il figlio nato dalla loro unione.
- Un genitore che, dopo la decadenza della potestà, cerca di riacquistarla tramite adozione.
Cosa questo articolo non dice
- L'adozione del figlio del coniuge (stepchild adoption) – non è vietata da questo articolo.
- L'adozione da parte di nonni o altri ascendenti – disciplinata dalla legge speciale.
- L'adozione di un maggiorenne – non rientra nel divieto (l'articolo parla di 'figli' ma senza specificare l'età).
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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