Art. 307 Codice Civile

Revoca per indegnità dell'adottante - Art. 307

Art. 307 c.c. permette all'adottato di chiedere la revoca dell'adozione se l'adottante ha commesso atti gravi contro di lui o i suoi familiari.

Testo ufficiale Art. 307 Codice Civile — Italia

Revoca per indegnità dell'adottante. Quando i fatti previsti dall'articolo precedente sono stati compiuti dall'adottante contro l'adottato, oppure contro il coniuge o i discendenti o gli ascendenti di lui, la revoca può essere pronunciata su domanda dell'adottato .

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'articolo 307 del Codice Civile disciplina la revoca dell'adozione per indegnità dell'adottante. L'adottato può chiedere al tribunale di annullare l'adozione quando l'adottante ha commesso contro di lui, o contro il coniuge, i discendenti o gli ascendenti dell'adottato, i fatti previsti dall'articolo 306 (indegnità dell'adottato). I fatti includono, ad esempio, l'omicidio tentato o consumato, la lesione personale grave, la calunnia o la falsa testimonianza.

La revoca non è automatica: deve essere pronunciata dal giudice su domanda dell'adottato. L'articolo non elenca le conseguenze della revoca, che sono regolate dall'articolo 309 (decorrenza degli effetti) e dalle norme sulla successione.

Quando si applica

  • L'adottante ha tentato di uccidere l'adottato.
  • L'adottante ha commesso violenza sessuale sul coniuge dell'adottato.
  • L'adottante ha gravemente maltrattato i figli (discendenti) dell'adottato.
  • L'adottante ha ucciso un ascendente (genitore) dell'adottato.
  • L'adottante ha calunniato l'adottato in un procedimento penale.

Cosa questo articolo non dice

  • Non copre la revoca per indegnità dell'adottato (articolo 306).
  • Non copre la revoca consensuale dell'adozione (articolo 305).
  • Non stabilisce le conseguenze patrimoniali della revoca (articolo 309).
  • Non riguarda la decadenza dalla responsabilità genitoriale (articoli 316 e seguenti).

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

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