Distinzione tra domicilio e residenza - Art. 43
Art. 43 del Codice Civile distingue domicilio (sede principale degli affari e interessi) e residenza (dimora abituale). Due concetti giuridici fondamentali.
Il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. La residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Il domicilio è il luogo in cui una persona ha stabilito il centro principale dei propri affari e interessi. Non coincide necessariamente con l'abitazione: può essere un ufficio, uno studio o anche un luogo diverso dalla casa.
La residenza, invece, è il luogo in cui la persona vive abitualmente, cioè dove ha la dimora stabile e continua. Per il diritto civile, una persona può avere un domicilio diverso dalla residenza, ad esempio se lavora in una città ma vive in un'altra.
Quando si applica
- Una persona lavora a Milano ma vive a Bergamo: il domicilio potrebbe essere Milano (se lì ha il centro degli affari) e la residenza a Bergamo.
- Uno studente universitario fuori sede: la residenza anagrafica resta dai genitori, ma il domicilio è nel luogo di studio se lì ha il centro dei propri interessi.
- Un imprenditore con sede legale a Roma e residenza a Firenze: domicilio a Roma (affari), residenza a Firenze.
- Una persona senza fissa dimora: non ha residenza, ma può avere un domicilio presso un ufficio legale o un luogo dove riceve corrispondenza.
Cosa questo articolo non dice
- La legge non dice come si cambia domicilio o residenza: lo fa l'art. 44.
- Non definisce il domicilio fiscale o elettorale, che sono regolati da leggi speciali.
- Non distingue tra domicilio generale e domicilio speciale (eletto per un contratto), che è un istituto diverso.
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