Donazione, vendita, cessione diritti successione: Art. 477
La donazione, vendita o cessione dei diritti di successione da parte del chiamato equivale ad accettazione dell'eredità (art. 477 c.c.)
La donazione, la vendita o la cessione, che il chiamato all'eredità faccia dei suoi diritti di successione a un estraneo o a tutti gli altri chiamati o ad alcuno di questi, importa accettazione dell'eredità.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
La norma stabilisce che se il chiamato all'eredità dona, vende o cede i propri diritti successori a un estraneo o a un altro chiamato, questo atto equivale ad accettazione dell'eredità.
Il chiamato all'eredità è colui che ha diritto di accettare o rinunciare all'eredità. La donazione, vendita o cessione dei diritti di successione è un atto con cui il chiamato trasferisce ad altri il proprio diritto di diventare erede. Compiendo tale atto, il chiamato dimostra chiaramente di considerarsi erede, e quindi la legge lo considera come se avesse accettato.
Non è necessaria una dichiarazione formale di accettazione; l'atto stesso basta. Attenzione: la cessione deve riguardare i diritti successori in generale, non singoli beni ereditari.
Quando si applica
- Tizio, chiamato all'eredità dello zio, vende a un amico il suo diritto di accettare l'eredità.
- Caia, chiamata all'eredità del padre, dona a sua sorella (anch'essa chiamata) i suoi diritti successori.
- Sempronio, chiamato insieme ad altri cugini, cede a un estraneo la sua quota di eredità.
- Un chiamato stipula un contratto di cessione dei diritti di successione prima di aver accettato formalmente.
- Un chiamato firma un atto di vendita dei diritti ereditari a un altro chiamato.
Cosa questo articolo non dice
- Non riguarda la vendita di singoli beni ereditari dopo l'accettazione (regolata da altre norme).
- Non si applica se il chiamato rinuncia all'eredità prima di compiere l'atto (art. 478).
- Non copre la donazione di beni personali del chiamato che non sono diritti successori.
- Non disciplina la cessione di diritti da parte di un erede già accettante.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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