Ascendenti: metà paterna, metà materna – Art. 569
Art. 569: Assenza di figli, genitori, fratelli: eredità metà a ascendenti paterni, metà a materni; se grado diverso, al più vicino.
A colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né fratelli o sorelle o loro discendenti, succedono per una metà gli ascendenti della linea paterna e per l'altra metà gli ascendenti della linea materna. Se però gli ascendenti non sono di eguale grado, l'eredità è devoluta al più vicino senza distinzione di linea.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 569 del Codice Civile stabilisce le regole di successione quando una persona muore senza lasciare figli, genitori, fratelli, sorelle o discendenti di questi (nipoti, pronipoti). In questo caso l'eredità va agli ascendenti, cioè ai parenti in linea ascendente: nonni, bisnonni, eccetera.
La regola generale è che l'eredità si divide in due metà: una metà va agli ascendenti della linea paterna (genitori del padre, nonni paterni, ecc.) e l'altra metà agli ascendenti della linea materna. Se però gli ascendenti delle due linee non sono allo stesso grado (per esempio un nonno da un lato e un bisnonno dall'altro), l'eredità va tutta al parente più vicino, senza considerare la linea di appartenenza.
Quando si applica
- Un uomo muore senza figli, genitori o fratelli. Sopravvivono i nonni paterni e la bisnonna materna: l'eredità va tutta ai nonni paterni perché più vicini in grado.
- Una donna muore senza eredi più prossimi. Ha il nonno paterno e la nonna materna, entrambi di secondo grado: l'eredità si divide metà al nonno paterno e metà alla nonna materna.
- Un uomo muore senza figli, genitori, fratelli. Ha solo un bisnonno paterno e una bisnonna materna, entrambi di terzo grado: l'eredità si divide metà per ciascuna linea.
Cosa questo articolo non dice
- La successione quando il defunto lascia il coniuge (articoli 565 e seguenti).
- La successione quando ci sono figli (articolo 566) o fratelli e sorelle (articolo 570).
- La successione di altri parenti come zii o cugini (articolo 572).
Articoli collegati
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.
Questa pagina riporta il testo dell'art. 569 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.