Diritto al nome - Art. 6
Ogni persona ha diritto al nome (prenome e cognome) attribuito per legge. Modifiche sono ammesse solo nei casi e con le formalità indicate dalla legge.
Ogni persona ha diritto al nome che le è per legge attribuito. Nel nome si comprendono il prenome e il cognome. Non sono ammessi cambiamenti, aggiunte o rettifiche al nome, se non nei casi e con le formalità dalla legge indicati.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo riconosce a ogni persona il diritto al proprio nome, così come stabilito dalla legge. Il nome comprende due parti: il prenome (nome di battesimo) e il cognome (nome di famiglia).
La norma non permette di cambiare, aggiungere o correggere il nome liberamente. Qualsiasi modifica è possibile solo nei casi e seguendo le procedure previste da altre disposizioni di legge (ad esempio, per rettifica di errori anagrafici, per cambiamento di sesso, per adozione o per altri motivi stabiliti).
L'articolo non dice come il nome viene attribuito inizialmente (di solito alla nascita o al riconoscimento), ma fissa il principio che il nome è quello legale e che non può essere alterato se non per legge.
Quando si applica
- Una persona scopre un errore materiale nel proprio nome all'anagrafe e chiede la rettifica.
- Un individuo vuole aggiungere un secondo nome al prenome per motivi personali.
- Una persona sposata desidera assumere il cognome del coniuge dopo il matrimonio.
- Un cittadino vuole cambiare completamente il proprio nome perché non lo gradisce.
Cosa questo articolo non dice
- La protezione del nome contro l'uso non autorizzato da parte di terzi (usurpazione).
- La possibilità di usare uno pseudonimo o un nome d'arte.
- Le regole per l'attribuzione del cognome ai figli (disciplinate da altre norme).
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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