Art. 7 Codice Civile

Azione a tutela del diritto al nome - Art. 7

L'articolo 7 del Codice Civile permette di chiedere al giudice la cessazione dell'uso indebito del proprio nome, il risarcimento danni e la pubblicazione.

Testo ufficiale Art. 7 Codice Civile — Italia

La persona, alla quale si contesti il diritto all'uso del proprio nome o che possa risentire pregiudizio dall'uso che altri indebitamente ne faccia, può chiedere giudizialmente la cessazione del fatto lesivo, salvo il risarcimento dei danni. L'autorità giudiziaria può ordinare che la sentenza sia pubblicata in uno o più giornali.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'articolo tutela la persona da due tipi di violazione del diritto al nome: la contestazione, che si verifica quando altri negano a qualcuno il diritto di usare il proprio nome, e l'usurpazione, cioè l'uso indebito che altri ne facciano causando un pregiudizio.

In presenza di tali comportamenti lesivi, è previsto il ricorso all'autorità giudiziaria per chiedere la cessazione del fatto lesivo. La norma fa salvo il diritto di chiedere il risarcimento dei danni e prevede che l'autorità giudiziaria possa ordinare la pubblicazione della sentenza su uno o più giornali.

Quando si applica

  • Una società commercializza un prodotto utilizzando senza autorizzazione il nome e cognome di un privato cittadino per scopi pubblicitari
  • Un soggetto contesta pubblicamente e formalmente a un individuo il diritto di portare il cognome della famiglia
  • Una persona utilizza l'identità anagrafica di un'altra persona per condurre trattative affaristiche, arrecando un danno d'immagine

Cosa questo articolo non dice

  • L'uso indebito del marchio aziendale o del nome commerciale di un'impresa, tutelato dalla normativa sulla proprietà industriale e sulla concorrenza sleale
  • Le offese alla reputazione o le diffamazioni commesse senza usurpare o contestare il nome, disciplinate dal codice penale e dalle norme generali sulla responsabilità civile
  • La richiesta di cambio o modifica anagrafica del proprio nome o cognome, regolata dalle norme sullo stato civile

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.

È con

Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.

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