Art. 705 Codice Civile

Obbligo di sigilli e inventario - Art. 705

L'esecutore testamentario deve apporre i sigilli e fare l'inventario se tra gli eredi vi sono minori, interdetti, assenti o persone giuridiche. Art. 705.

Testo ufficiale Art. 705 Codice Civile — Italia

L'esecutore testamentario fa apporre i sigilli quando tra i chiamati all'eredità vi sono minori, assenti, interdetti o persone giuridiche. Egli in tal caso fa redigere l'inventario dei beni dell'eredità in presenza dei chiamati all'eredità o dei loro rappresentanti, o dopo averli invitati. Quando sono chiamati all'eredità unicamente persone giuridiche private senza scopo di lucro ed enti del Terzo settore, prima dell'accettazione della stessa eredità questi hanno facoltà di dispensare l'esecutore testamentario dagli obblighi di cui ai commi precedenti, mediante dichiarazione ricevuta dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione o da un notaio, fermo restando quanto previsto dall'articolo 473 e previa prestazione di idonea garanzia per i debiti ereditari. La dispensa non ha effetto se la dichiarazione non è effettuata da tutti i chiamati .

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

Quando un testamento nomina un esecutore, quest'ultimo ha il compito di salvaguardare i beni che compongono l'eredità. Se tra i soggetti chiamati alla successione figurano persone che richiedono una tutela particolare (come minorenni, interdetti o persone assenti) oppure persone giuridiche, l'esecutore ha l'obbligo formale di far apporre i sigilli e di far redigere l'inventario dei beni.

L'inventario deve essere svolto alla presenza dei chiamati all'eredità o dei loro rappresentanti legali, oppure dopo che questi sono stati regolarmente invitati a presenziare alle operazioni.

La norma prevede una deroga per gli enti del Terzo settore e le persone giuridiche private senza scopo di lucro. Se la successione riguarda esclusivamente questi enti, essi hanno la facoltà di dispensare l'esecutore da tali obblighi prima di accettare l'eredità. La dispensa richiede una dichiarazione resa al cancelliere del tribunale o a un notaio, la prestazione di un'idonea garanzia per i debiti dell'eredità e l'accordo di tutti i chiamati.

Quando si applica

  • Un testamento nomina un esecutore e tra i chiamati all'eredità è presente un nipote minorenne.
  • L'eredità comprende soggetti per i quali è stata dichiarata l'assenza o l'interdizione giudiziale.
  • Gli unici chiamati all'eredità sono due enti del Terzo settore che intendono dispensare l'esecutore dall'inventario prestando garanzia per i debiti ereditari.

Cosa questo articolo non dice

  • La divisione materiale dei beni dell'eredità tra gli eredi, regolata dall'articolo 706.
  • La consegna dei beni ereditari all'erede che ha già accettato, disciplinata dall'articolo 707.
  • I criteri generali sui compiti dell'esecutore testamentario e sulla gestione dei beni, previsti dall'articolo 703.

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