Divieto di termini e condizioni nel matrimonio - Art. 108
Art. 108 vieta termini e condizioni nella dichiarazione matrimoniale. Se inseriti, sono considerati non apposti; l'ufficiale non può celebrare.
La dichiarazione degli sposi di prendersi rispettivamente in marito e in moglie non può essere sottoposta né a termine né a condizione. Se le parti aggiungono un termine o una condizione, l'ufficiale dello stato civile non può procedere alla celebrazione del matrimonio. Se ciò nonostante il matrimonio è celebrato, il termine e la condizione si hanno per non apposti.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo vieta l'apposizione di termini o condizioni alla dichiarazione matrimoniale. Termine indica una scadenza futura; condizione un evento incerto da cui far dipendere il matrimonio.
Se nonostante il divieto gli sposi li aggiungono, l'ufficiale di stato civile non può procedere alla celebrazione. Se il matrimonio viene comunque celebrato, il termine e la condizione si hanno per non apposti, cioè sono giuridicamente irrilevanti.
Quando si applica
- Un nubendo dichiara 'ti sposo a condizione che tu mi dia la metà dei tuoi beni' – la condizione è invalida.
- Una coppia fissa un termine: 'ci sposeremo tra due anni' – il termine è nullo e il matrimonio può essere celebrato solo se la dichiarazione è senza termine.
- L'ufficiale di stato civile riceve una dichiarazione con la nota 'a condizione che la sposa cambi cognome' – deve rifiutare la celebrazione.
- Dopo il matrimonio, uno dei coniugi tenta di far valere una condizione apposta, sostenendo che non essendosi verificata il matrimonio è nullo – la condizione è considerata non apposta.
Cosa questo articolo non dice
- Le condizioni apposte a patti prematrimoniali (es. regime patrimoniale) non sono regolate da questo articolo, ma da altre norme.
- La nullità del matrimonio per vizi del consenso (violenza, errore) è disciplinata da altri articoli del codice civile.
- La possibilità di imporre termini o condizioni a successive dichiarazioni (es. durante la separazione) non è coperta da questa disposizione.
- L'obbligo dell'ufficiale di stato civile di verificare la presenza di termini o condizioni è previsto dall'articolo, ma non le sanzioni per la mancata verifica.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
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