Matrimonio davanti a falso ufficiale - Art. 113
Il matrimonio celebrato davanti a un apparente ufficiale dello stato civile è valido, salvo che entrambi gli sposi sapessero che non era tale. Art. 113 cc.
Si considera celebrato davanti all'ufficiale dello stato civile il matrimonio che sia stato celebrato dinanzi a persona la quale, senza avere la qualità di ufficiale dello stato civile, ne esercitava pubblicamente le funzioni, a meno che entrambi gli sposi, al momento della celebrazione, abbiano saputo che la detta persona non aveva tale qualità.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 113 del Codice Civile stabilisce che un matrimonio celebrato davanti a una persona che sembra essere un ufficiale dello stato civile (come un sindaco o un ufficiale di stato civile) ma che in realtà non lo è, è comunque considerato valido. La validità dipende dalla buona fede di entrambi gli sposi: se nessuno dei due sapeva che l'officiante non aveva la qualifica, il matrimonio è valido.
Se invece entrambi gli sposi, al momento della celebrazione, sapevano che la persona non era un ufficiale dello stato civile, il matrimonio non è considerato celebrato davanti all'ufficiale e quindi non è valido ai sensi di questo articolo. L'articolo non si applica se solo uno dei due sposi era a conoscenza della falsità.
Questa norma copre solo il caso dell'apparente ufficiale: non riguarda altri vizi del matrimonio come la mancanza di consenso, la bigamia o la mancanza di testimoni.
Quando si applica
- Una persona si presenta come ufficiale dello stato civile in un comune, indossa la fascia tricolore e celebra un matrimonio, ma in realtà non è mai stata nominata. Gli sposi non lo sanno e il matrimonio è valido.
- Un ex ufficiale dello stato civile, ormai in pensione, continua a celebrare matrimoni usando timbri e moduli ufficiali. Una coppia ignara si sposa con lui: il matrimonio è valido.
- Un vicario non autorizzato, ma che agisce in modo da sembrare un ufficiale, celebra un matrimonio in municipio. Gli sposi credono che sia legittimo: il matrimonio è valido.
- Una coppia sa che l'officiante è un amico che si è travestito da ufficiale per scherzo, ma accetta comunque. Il matrimonio non è valido perché entrambi conoscevano la falsità.
- Un ufficiale di un altro comune, senza giurisdizione, celebra un matrimonio in un luogo dove non ha autorità, ma la coppia lo ignora. L'articolo 113 potrebbe renderlo valido se l'apparenza era tale.
Cosa questo articolo non dice
- L'articolo non copre i casi in cui solo uno degli sposi sapeva che l'officiante non era un ufficiale. In quella situazione, la validità del matrimonio non è regolata da questo articolo.
- Non riguarda i matrimoni celebrati da un ufficiale effettivamente autorizzato ma che viola altre norme (ad esempio, senza la presenza di testimoni o con un difetto di forma).
- Non si applica se il matrimonio è invalido per altri motivi, come la mancanza di consenso libero o la bigamia. Questi casi sono trattati da altre disposizioni del Codice Civile.
- Non fornisce una soluzione per le conseguenze patrimoniali o personali di un matrimonio dichiarato nullo per falsità dell'officiante; tali effetti sono disciplinati altrove.
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