Azione nullità PM: limite dopo morte coniuge (Art. 125)
Art. 125 Codice Civile: il pubblico ministero non può promuovere l'azione di nullità del matrimonio dopo la morte di uno dei coniugi.
L'azione di nullità non può essere promossa dal pubblico ministero dopo la morte di uno dei coniugi.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Il pubblico ministero può chiedere al giudice di dichiarare nullo un matrimonio, ma solo quando entrambi i coniugi sono ancora in vita. Se uno dei due muore, il pubblico ministero perde il potere di agire in giudizio per la nullità.
La norma si applica a qualsiasi azione di nullità del matrimonio che il pubblico ministero voglia avviare dopo il decesso di un coniuge. Non importa se la nullità dipende da bigamia, vizio del consenso o altro motivo: il divieto scatta automaticamente con la morte.
Questa limitazione non riguarda le azioni di nullità già iniziate prima della morte del coniuge: il testo dice "non può essere promossa", quindi l'azione già in corso non viene bloccata dalla morte sopravvenuta.
Quando si applica
- Il pubblico ministero scopre dopo la morte del marito che il matrimonio era bigamo e vorrebbe impugnarlo, ma la legge glielo vieta.
- Una donna muore e il pubblico ministero, venuto a sapere che il matrimonio era stato contratto sotto minaccia, non può più chiedere la nullità.
- Il coniuge superstite chiede al pubblico ministero di agire per nullità del matrimonio, ma il pubblico ministero non può procedere.
- Durante un processo di nullità già avviato dal pubblico ministero, muore uno dei coniugi; la norma non impedisce la prosecuzione del giudizio.
Cosa questo articolo non dice
- La nullità del matrimonio può essere richiesta da chiunque dopo la morte di un coniuge: in realtà, solo i legittimati (come il coniuge superstite) possono agire, non il pubblico ministero.
- Il pubblico ministero può sempre agire per nullità in qualsiasi momento, anche dopo la morte: questo è falso, la norma lo vieta espressamente.
- La morte di un coniuge estingue automaticamente il matrimonio, quindi non serve alcuna azione di nullità: la morte scioglie il matrimonio, ma non cancella gli effetti di un matrimonio nullo; la nullità può ancora essere dichiarata per altri fini, ma non dal pubblico ministero.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
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