Art. 1254 Codice Civile

Confusione e diritti di terzi su credito - Art. 1254

Art. 1254 c.c.: la confusione non pregiudica i terzi che hanno acquistato usufrutto o pegno sul credito. I loro diritti restano validi.

Testo ufficiale Art. 1254 Codice Civile — Italia

La confusione non opera in pregiudizio dei terzi che hanno acquistato diritti di usufrutto o di pegno sul credito.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

La confusione si verifica quando la stessa persona diventa creditrice e debitrice del medesimo credito, per esempio perché eredita il debito. Di solito il credito si estingue. Tuttavia, l'articolo 1254 protegge i terzi che avevano ottenuto un diritto di usufrutto (il diritto di godere del credito) o un pegno (una garanzia reale) sul credito stesso.

La confusione non elimina questi diritti: essi continuano a esistere nonostante l'unione delle qualità di creditore e debitore. In pratica, il terzo mantiene il suo diritto sul credito come se la confusione non fosse avvenuta.

Quando si applica

  • Una banca ha in pegno un credito verso Tizio. Tizio muore e Caio, erede, è anche creditore dello stesso credito. La confusione non fa perdere il pegno alla banca.
  • Un usufruttuario di un credito (ad esempio, gode degli interessi) vede che creditore e debitore diventano la stessa persona. Il suo diritto di usufrutto rimane valido.
  • Una società cede un credito in garanzia (pegno). Successivamente il debitore si fonde con la società creditrice. Il pegno del terzo non viene meno.
  • Una persona ha un diritto di usufrutto su un credito e poi eredita il debito. L'usufrutto continua nonostante la confusione.

Cosa questo articolo non dice

  • Non riguarda la confusione di altri diritti reali come la proprietà (disciplinata altrove).
  • Non si applica a terzi che hanno solo un diritto personale sul credito (es. un cessionario non garantito).
  • Non tratta la confusione che opera automaticamente; spiega solo che non pregiudica i terzi con usufrutto o pegno.
  • Non copre la situazione in cui il terzo acquista il diritto dopo che la confusione è già avvenuta.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

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