Pena per omessa pubblicazione del matrimonio - Art. 134
Art. 134 c.c.: ammenda da lire quattrocento a lire duemila per sposi e ufficiale che celebrano matrimonio senza pubblicazione.
Sono puniti con l'ammenda da lire quattrocento a lire duemila gli sposi e l'ufficiale dello stato civile che hanno celebrato matrimonio senza che la celebrazione sia stata preceduta dalla prescritta pubblicazione.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 134 del Codice Civile prevede una sanzione pecuniaria per chi celebra un matrimonio senza aver prima effettuato la pubblicazione obbligatoria. La pubblicazione è l'affissione all'albo comunale delle generalità degli sposi per un certo periodo, necessaria per permettere eventuali opposizioni.
La multa, denominata ammenda, va da lire quattrocento a lire duemila ed è applicata sia agli sposi sia all'ufficiale dello stato civile che hanno celebrato il matrimonio. L'importo è in lire, la valuta italiana antecedente all'euro.
Questa norma non dice nulla sulla validità del matrimonio celebrato senza pubblicazione: tratta solo della sanzione penale.
Quando si applica
- Un ufficiale di stato civile celebra un matrimonio d'urgenza senza attendere il completamento della pubblicazione.
- Due sposi, per motivi personali, omettono di richiedere la pubblicazione e si sposano ugualmente.
- Un ufficiale dimentica di verificare che la pubblicazione sia stata effettuata e procede alla celebrazione.
- Gli sposi si sposano in un comune diverso da quello di residenza senza che la pubblicazione sia stata fatta nel luogo corretto.
Cosa questo articolo non dice
- Che il matrimonio sia nullo per mancata pubblicazione (la nullità è regolata da altre norme).
- Che la sanzione sia solo a carico dell'ufficiale e non anche degli sposi.
- Che l'ammenda sia in euro o che l'importo sia stato aggiornato.
- Che la pubblicazione possa essere omessa con il consenso delle parti.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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