Titoli a termine: dividendi e voto Art. 1531
Nella vendita a termine di titoli di credito, interessi e dividendi incassati dal venditore vanno al compratore. Il diritto di voto resta al venditore.
Nella vendita a termine di titoli di credito, gli interessi e i dividendi esigibili dopo la conclusione del contratto e prima della scadenza del termine, se riscossi dal venditore, sono accreditati al compratore. Qualora la vendita abbia per oggetto titoli azionari, il diritto di voto spetta al venditore fino al momento della consegna.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
La norma disciplina la ripartizione dei diritti patrimoniali e amministrativi quando si compravendono titoli di credito stabilendo un termine per la consegna futura. Durante l'intervallo tra la stipula del contratto e la scadenza concordata, i titoli possono generare rendimenti o attribuire diritti di partecipazione alle assemblee.
Gli interessi maturati sulle obbligazioni e i dividendi staccati sulle azioni che diventano esigibili prima della scadenza spettano al compratore. Qualora il venditore li incassi prima della consegna, è tenuto ad accreditarne l'importo all'acquirente al momento del conguaglio.
Per quanto riguarda la partecipazione societaria, il diritto di voto nell'assemblea degli azionisti rimane in capo al venditore fino a quando non viene effettuata la consegna materiale dei titoli azionari.
Quando si applica
- Un investitore acquista azioni con consegna differita e la società distribuisce un dividendo prima della scadenza: la somma incassata dal venditore spetta al compratore.
- Un risparmiatore compra obbligazioni a termine e la cedola degli interessi scade prima della consegna: il venditore deve accreditare l'importo percepito all'acquirente.
- Un azionista vende a termine le proprie partecipazioni e si tiene un'assemblea societaria prima della consegna: il venditore esercita il voto in assemblea.
Cosa questo articolo non dice
- L'esercizio del diritto di opzione sulle azioni vendute a termine, disciplinato dall'articolo 1532.
- La sorte dei premi o dei rimborsi sorteggiati prima della scadenza, regolata dall'articolo 1533.
- La richiesta di versamenti sulle azioni non interamente liberate, prevista dall'articolo 1534.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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