Art. 1566 Codice Civile

Patto di preferenza nella somministrazione - Art. 1566

Obbligo di preferenza nel contratto di somministrazione. Durata massima cinque anni; altrimenti ridotta a cinque. Comunicazione e dichiarazione.

Testo ufficiale Art. 1566 Codice Civile — Italia

Il patto con cui l'avente diritto alla somministrazione si obbliga a dare la preferenza al somministrante nella stipulazione di un successivo contratto per lo stesso oggetto, è valido purché la durata dell'obbligo non ecceda il termine di cinque anni. Se è convenuto un termine maggiore, questo si riduce a cinque anni. L'avente diritto alla somministrazione deve comunicare al somministrante le condizioni propostegli da terzi e il somministrante deve dichiarare, sotto pena di decadenza, nel termine stabilito o, in mancanza, in quello richiesto dalle circostanze o dagli usi, se intende valersi del diritto di preferenza.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

Questo articolo regola il cosiddetto "patto di preferenza", un accordo accessorio a un contratto di somministrazione. Con questo patto, il somministrato (chi riceve la fornitura) si impegna a dare la preferenza al somministrante (chi fornisce) qualora voglia stipulare un nuovo contratto per lo stesso oggetto. In pratica, il somministrato promette di offrire al fornitore attuale la prima opportunità di concludere un nuovo accordo prima di rivolgersi a terzi.

Il patto è valido solo se l'obbligo di preferenza dura al massimo cinque anni. Se le parti fissano un termine maggiore, la legge lo riduce automaticamente a cinque. Inoltre, il somministrato deve comunicare al somministrante le condizioni proposte da eventuali terzi interessati. Il somministrante, a sua volta, deve dichiarare entro un termine stabilito (o, in mancanza, secondo circostanze o usi) se intende esercitare il diritto di preferenza; altrimenti decade.

Quando si applica

  • Un panificio che fornisce pane a un ristorante pattuisce che, allo scadere del contratto, il ristorante offrirà prima a lui la possibilità di rinnovare, prima di accettare offerte di altri fornitori.
  • Un distributore di carburante stipula con una stazione di servizio un patto di preferenza per la fornitura di benzina: la stazione deve informarlo di eventuali offerte migliori e il distributore ha diritto di prelazione entro un certo termine.
  • Un'azienda di software concede in somministrazione un programma a un cliente, con l'accordo che, per i successivi cinque anni, il cliente dovrà dare la preferenza all'azienda per eventuali aggiornamenti o nuovi contratti.
  • Un fornitore di materie prime e un produttore concordano che, per la durata del contratto di somministrazione, il produttore dovrà comunicare al fornitore qualsiasi offerta di terzi e attendere la sua risposta prima di accettare.

Cosa questo articolo non dice

  • Non crea un diritto di esclusiva a favore del somministrante (questo è regolato dall'art. 1567).
  • Non attribuisce al somministrato un diritto di preferenza (l'esclusiva a suo favore è disciplinata dall'art. 1568).
  • Non si applica a contratti diversi dalla somministrazione, come la locazione (artt. 1571 e seguenti).
  • Non stabilisce le conseguenze se il somministrato viola il patto; la legge non prevede sanzioni specifiche, ma si applicano le regole generali sull'inadempimento contrattuale.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

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