Art. 1572 - Locazioni eccedenti l'ord. amm.
Un contratto di locazione per oltre nove anni è atto eccedente l'ordinaria amministrazione; lo stesso vale per anticipazioni del corrispettivo oltre un anno.
Il contratto di locazione per una durata superiore a nove anni è atto eccedente l'ordinaria amministrazione. Sono altresì atti eccedenti l'ordinaria amministrazione le anticipazioni del corrispettivo della locazione per una durata superiore a un anno.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
La norma qualifica come atto eccedente l'ordinaria amministrazione il contratto di locazione di durata superiore a nove anni.
Lo stesso vale per le anticipazioni del corrispettivo della locazione per una durata superiore a un anno. Un atto eccedente l'ordinaria amministrazione è un'operazione che va oltre la gestione normale di un bene e può richiedere particolari autorizzazioni, ad esempio in caso di comproprietà, usufrutto o amministrazione di beni altrui.
Quando si applica
- Un comproprietario concede in locazione un immobile per una durata superiore a nove anni senza il consenso degli altri comproprietari.
- Un inquilino paga in anticipo un canone per un periodo superiore a un anno a un amministratore di condominio non autorizzato.
- Un usufruttuario stipula una locazione di durata superiore a nove anni senza il consenso del nudo proprietario.
- Un genitore che amministra i beni del minore concede in locazione un immobile per oltre nove anni senza autorizzazione del giudice tutelare.
Cosa questo articolo non dice
- Questa norma non dice che un contratto di locazione superiore a nove anni sia nullo o inefficace.
- Non riguarda la durata massima consentita per le locazioni (disciplinata dall'art. 1573).
- Non stabilisce l'obbligo di forma scritta per le locazioni.
- Non si applica alle locazioni di durata inferiore o uguale a nove anni.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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