Diritti inderogabili dei coniugi - Art. 160
L'art. 160 c.c. impedisce ai coniugi di derogare, con patti privati, ai diritti e doveri previsti dalla legge per il matrimonio.
Diritti inderogabili. Gli sposi non possono derogare né ai diritti né ai doveri previsti dalla legge per effetto del matrimonio .
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 160 del Codice Civile stabilisce che i diritti e i doveri che la legge attribuisce al matrimonio non possono essere modificati o esclusi da un accordo tra i coniugi. Questo significa che qualsiasi patto che vada contro le norme imperative del matrimonio è nullo. Ad esempio, i coniugi non possono rinunciare per contratto all'obbligo di coabitazione, di assistenza morale e materiale, o di fedeltà. La norma tutela l'ordine pubblico della famiglia.
Quando si applica
- Un coniuge non può rinunciare con un accordo al diritto di essere mantenuto dall'altro in caso di bisogno.
- I coniugi non possono stipulare una clausola che escluda il dovere di fedeltà coniugale.
- Non possono concordare di non coabitare permanentemente, escludendo l'obbligo di convivenza.
- Un accordo che stabilisca che uno dei coniugi non ha diritto all'assistenza morale in caso di malattia è nullo per contrasto con l'articolo 160.
- Non possono pattuire che uno dei due non contribuisca ai bisogni della famiglia in base alle proprie sostanze.
Cosa questo articolo non dice
- Questa norma non regola la validità di accordi patrimoniali come la separazione dei beni, disciplinata dall'articolo 159 del Codice Civile.
- Non riguarda la possibilità di stipulare un contratto di convivenza per coppie di fatto, che non sono soggette a questo articolo.
- Non impedisce accordi che regolano la gestione di un'impresa familiare, purché non ledano i diritti inderogabili del matrimonio.
- Non si applica a questioni di divorzio o separazione, che sono regolate da leggi speciali.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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