Divieto di rinvio generico a leggi o usi - Art. 161
Vieta il rinvio generico a leggi o usi nei patti patrimoniali tra coniugi; richiede la concreta enunciazione del contenuto.
Gli sposi non possono pattuire in modo generico che i loro rapporti patrimoniali siano in tutto o in parte regolati da leggi alle quali non sono sottoposti o dagli usi, ma devono enunciare in modo concreto il contenuto dei patti con i quali intendono regolare questi loro rapporti.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 161 impedisce ai coniugi di stipulare patti patrimoniali che si limitino a rinviare genericamente a leggi alle quali non sono soggetti o agli usi. I coniugi devono invece specificare nel dettaglio il contenuto dei patti con cui intendono regolare i loro rapporti patrimoniali, senza limitarsi a un richiamo generico. La norma si applica alle convenzioni matrimoniali (articolo 162) e riguarda solo i rapporti patrimoniali, non quelli personali tra coniugi.
Quando si applica
- Una coppia che nel contratto di matrimonio scrive 'i nostri rapporti patrimoniali seguono le leggi del paese X' senza indicare quali norme.
- Coniugi che pattuiscono 'ci rimettiamo agli usi locali' senza definire a quali usi si riferiscono.
- Sposi che vogliono adottare un regime patrimoniale basato su leggi straniere non applicabili, ma non descrivono concretamente le clausole.
Cosa questo articolo non dice
- La forma delle convenzioni matrimoniali (disciplinata dall'articolo 162).
- Il divieto assoluto di riferimento a leggi straniere; è vietato solo il rinvio generico.
- I rapporti personali tra coniugi, come i doveri coniugali (articolo 160).
- La nullità del patto generico: la norma non stabilisce una sanzione specifica, ma impone l'enunciazione concreta.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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