Art. 191 Codice Civile

Scioglimento della comunione - Art. 191

Art. 191 cod. civ.: cause di scioglimento della comunione legale tra coniugi, incluso il momento in cui avviene in caso di separazione.

Testo ufficiale Art. 191 Codice Civile — Italia

Scioglimento della comunione. La comunione si scioglie per la dichiarazione di assenza o di morte presunta di uno dei coniugi, per l'annullamento, per lo scioglimento o per la cessazione degli effetti civili del matrimonio, per la separazione personale, per la separazione giudiziale dei beni, per mutamento convenzionale del regime patrimoniale, per il fallimento di uno dei coniugi. Nel caso di separazione personale, la comunione tra i coniugi si scioglie nel momento in cui il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati, ovvero alla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale dei coniugi dinanzi al presidente, purché omologato. L'ordinanza con la quale i coniugi sono autorizzati a vivere separati è comunicata all'ufficiale dello stato civile ai fini dell'annotazione dello scioglimento della comunione . 229 Nel caso di azienda di cui alla lettera d) dell'articolo 177, lo scioglimento della comunione può essere deciso, per accordo dei coniugi, osservata la forma prevista dall'articolo 162. --------------- AGGIORNAMENTO (229) La L. 6 maggio 2015, n. 55 ha disposto (con l'art. 3, comma 1) che le modifiche disposte al presente articolo si applicano ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, anche nei casi in cui il procedimento di separazione che ne costituisce il presupposto risulti ancora pendente alla medesima data.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'articolo 191 del codice civile elenca le cause che determinano lo scioglimento della comunione legale dei beni tra coniugi. Tra queste: dichiarazione di assenza o morte presunta di un coniuge, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, separazione personale, separazione giudiziale dei beni, mutamento convenzionale del regime patrimoniale e fallimento di uno dei coniugi.

Per la separazione personale, la norma fissa il momento esatto in cui la comunione si scioglie: quando il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati oppure, in caso di separazione consensuale, alla data di sottoscrizione del verbale dinanzi al presidente, purché omologato. L'ordinanza di autorizzazione va comunicata all'ufficiale dello stato civile per l'annotazione.

Una modifica legislativa del 2015 (L. 55/2015) ha stabilito che le modifiche all'articolo si applicano anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della legge, compresi quelli in cui la separazione presupposta è ancora pendente.

Quando si applica

  • Un coniuge viene dichiarato assente; la comunione si scioglie.
  • Il matrimonio viene annullato dal tribunale; da quel momento la comunione termina.
  • I coniugi si separano consensualmente e firmano il verbale davanti al presidente del tribunale; la comunione si scioglie alla data di quella firma.
  • Uno dei coniugi fallisce; il fallimento determina lo scioglimento della comunione.
  • I coniugi decidono di cambiare il regime patrimoniale con atto convenzionale; la comunione si scioglie.

Cosa questo articolo non dice

  • Non disciplina come dividere i beni dopo lo scioglimento (spetta agli articoli successivi).
  • Non riguarda la comunione tra eredi o tra conviventi di fatto.
  • Non copre la separazione di fatto senza procedimento legale: solo la separazione personale autorizzata o omologata produce lo scioglimento.
  • Non tratta delle conseguenze dello scioglimento sulla responsabilità per debiti.

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