Compenso professioni intellettuali - Art. 2233
Art. 2233: compenso professioni intellettuali: se non pattuito, lo decide il giudice, sentita l'associazione. Per avvocati, patti nulli se non scritti.
Il compenso, se non è convenuto dalle parti e non può essere determinato secondo le tariffe o gli usi, è determinato dal giudice, sentito il parere dell'associazione professionale a cui il professionista appartiene. In ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all'importanza dell'opera e al decoro della professione. Sono nulli, se non redatti in forma scritta, i patti conclusi tra gli avvocati ed i praticanti abilitati con i loro clienti che stabiliscono i compensi professionali .
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 2233 del Codice Civile disciplina il compenso per le prestazioni d'opera intellettuale, cioè per i servizi resi da professionisti come avvocati, medici, architetti e ingegneri.
Se le parti non hanno concordato il compenso e non è possibile determinarlo in base a tariffe o usi, il giudice lo fissa, dopo aver sentito il parere dell'associazione professionale a cui il professionista appartiene. In ogni caso, il compenso deve essere adeguato all'importanza dell'opera e al decoro della professione.
Per gli avvocati e i praticanti abilitati, i patti con i clienti che stabiliscono i compensi professionali devono essere redatti per iscritto; altrimenti sono nulli.
Quando si applica
- Un architetto e un cliente non hanno stabilito il compenso per un progetto; il giudice lo determina su parere dell'ordine.
- Un avvocato concorda oralmente l'onorario con il cliente; il patto è nullo per mancanza di forma scritta.
- Un medico richiede un compenso superiore alle tariffe usuali; il giudice può ridurlo per adeguarlo all'importanza della prestazione.
- Un professionista e il cliente non trovano accordo sul compenso e non esistono tariffe; il giudice decide sentito l'associazione professionale.
- Un ingegnere riceve un compenso sproporzionato; la parte interessata può chiedere la revisione in base al decoro della professione.
Cosa questo articolo non dice
- Compenso per lavoratori subordinati (regolato dal contratto di lavoro, non da questo articolo).
- Importi minimi o massimi specifici per le professioni (l'articolo non fissa cifre).
- Contratti d'opera non intellettuali, come quelli degli artigiani (si applica l'art. 2225).
- Responsabilità del professionista per errori o negligenze (disciplinata dall'art. 2236).
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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