Divieto di ritenzione del prestatore d'opera - Art. 2235
Il prestatore d'opera non può trattenere cose e documenti ricevuti se non per il periodo strettamente necessario a tutelare i propri diritti (art. 2235 c.c.).
Il prestatore d'opera non può ritenere le cose e i documenti ricevuti, se non per il periodo strettamente necessario alla tutela dei propri diritti secondo le leggi professionali.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 2235 del Codice Civile proibisce al prestatore d'opera (ad esempio un avvocato, un medico o un architetto) di trattenere le cose e i documenti che ha ricevuto dal cliente per lo svolgimento dell'incarico. La regola generale è che deve restituirli.
L'unica eccezione è il periodo strettamente necessario alla tutela dei propri diritti professionali, secondo le leggi che regolano la professione. Ad esempio, un avvocato può trattenere una pratica fino al pagamento del compenso, ma solo per il tempo indispensabile e nel rispetto delle norme deontologiche.
Quando si applica
- Un avvocato trattiene il fascicolo del cliente dopo la chiusura del caso per assicurarsi il pagamento delle spese.
- Un medico trattiene la cartella clinica del paziente finché non riceve il compenso per la visita.
- Un architetto trattiene i progetti originali del cliente a garanzia del pagamento dei suoi onorari.
- Un commercialista trattiene le dichiarazioni dei redditi del cliente per non essere stato pagato.
Cosa questo articolo non dice
- Il diritto del cliente di trattenere il pagamento se il lavoro non è stato eseguito correttamente (disciplinato da altri articoli, come 2226).
- Il diritto del prestatore d'opera di rifiutare di iniziare il lavoro se non riceve un acconto (non regolato dall'art. 2235).
- La possibilità di trattenere beni di proprietà del cliente a titolo di pegno generale (non previsto da questa norma).
- La disciplina del sequestro conservativo dei beni in caso di inadempimento (regolata dal codice di procedura civile).
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.
Questa pagina riporta il testo dell'art. 2235 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.