Azione per il reclamo dello stato di figlio Art. 239
L'articolo 239 permette di reclamare un diverso stato di figlio in caso di supposizione di parto, sostituzione di neonato o iscrizione errata.
Reclamo dello stato di figlio Qualora si tratti di supposizione di parto o di sostituzione di neonato, il figlio può reclamare uno stato diverso. L'azione di reclamo dello stato di figlio può essere esercitata anche da chi è nato nel matrimonio ma fu iscritto come figlio di ignoti, salvo che sia intervenuta sentenza di adozione. L'azione può inoltre essere esercitata per reclamare uno stato di figlio conforme alla presunzione di paternità da chi è stato riconosciuto in contrasto con tale presunzione e da chi fu iscritto in conformità di altra presunzione di paternità. L'azione può, altresì, essere esercitata per reclamare un diverso stato di figlio quando il precedente è stato comunque rimosso.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo delinea la facoltà di agire in giudizio per ottenere il riconoscimento del proprio reale stato di figlio. La norma contempla specifici presupposti nei quali la realtà biologica o giuridica non corrisponde a quanto risulta dagli atti dello stato civile.
I casi previsti includono la supposizione di parto, ossia la falsa attribuzione di una nascita mai avvenuta, e la sostituzione di neonato, quando un bambino viene scambiato con un altro. Inoltre, l'azione spetta a chi è nato all'interno del matrimonio ma è stato iscritto come figlio di genitori ignoti, a condizione che non sia intervenuta un'adozione definitiva.
La disposizione consente infine di reclamare lo stato conforme alla presunzione di paternità a chi sia stato riconosciuto in violazione di tale presunzione, oppure a chi sia stato iscritto in base a una presunzione diversa, nonché a chiunque abbia visto rimuovere il precedente stato di figlio.
Quando si applica
- Un figlio scambiato per errore in ospedale alla nascita intende ottenere l'attribuzione della vera maternità e paternità.
- Una persona falsamente dichiarata come partorita da una donna che ha simulato la gravidanza chiede l'accertamento del proprio reale stato civile.
- Un bambino nato da genitori coniugati, registrato all'anagrafe come figlio di ignoti senza essere mai stato adottato, reclama la filiazione matrimoniale.
- Una persona riconosciuta da un terzo in contrasto con la presunzione di paternità del marito della madre agisce per ottenere lo stato conforme alla presunzione.
Cosa questo articolo non dice
- La contestazione della paternità mediante prova genetica promossa dal padre per un figlio nato nel matrimonio.
- Il semplice riconoscimento volontario di un figlio nato fuori dal matrimonio privo di difformità anagrafiche o scambi.
- La richiesta di modifica dello stato di figlio quando è già intervenuta una sentenza definitiva di adozione.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
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