Ispezioni dei sindaci e ausiliari: Art. 2403-bis
I sindaci possono eseguire ispezioni anche individualmente. Gli ausiliari sono a loro carico, e l'organo amministrativo puo' negare loro dati riservati.
I sindaci possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo. Nell'espletamento di specifiche operazioni di ispezione e di controllo i sindaci sotto la propria responsabilità ed a proprie spese possono avvalersi di propri dipendenti ed ausiliari che non si trovino in una delle condizioni previste dall'articolo 2396-septies. L'organo amministrativo può rifiutare agli ausiliari e ai dipendenti dei sindaci l'accesso a informazioni riservate. ------------------- AGGIORNAMENTO (84) Il D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 88 , ha disposto (con l'art. 29, comma 1) che "Gli articoli 16, 17 e da 21 a 26 hanno effetto a decorrere dalla data della pubblicazione del registro prevista dall'art. 11, comma 1."
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
I membri del collegio sindacale hanno il potere di svolgere ispezioni e controlli sull'andamento della società in qualsiasi momento. Questa facoltà non richiede necessariamente una deliberazione unitaria del collegio: ogni singolo sindaco può procedere agli atti di verifica anche a titolo individuale.
Durante le verifiche e le ispezioni per specifiche operazioni, i sindaci possono farsi assistere da propri dipendenti o ausiliari. L'impiego di tali soggetti avviene sotto la personale responsabilità del sindaco ed è totalmente a sue spese. I collaboratori scelti non devono versare in una delle condizioni di ineleggibilità previste dall'articolo 2396-septies.
La norma stabilisce un limite specifico per i collaboratori esterni: mentre i sindaci titolari dell'ufficio mantengono i propri poteri ispettivi, l'organo amministrativo della società ha la facoltà di rifiutare agli ausiliari e ai dipendenti dei sindaci l'accesso alle informazioni considerate riservate.
Quando si applica
- Un singolo membro del collegio sindacale si presenta presso gli uffici della società senza gli altri colleghi per verificare i registri contabili
- Un sindaco nomina e paga di tasca propria uno specialista informatico per analizzare i sistemi di tenuta della contabilità aziendale
- Gli amministratori della società negano a un dipendente del sindaco la visione di documenti contenenti segreti industriali o progetti riservati
Cosa questo articolo non dice
- La possibilità per i sindaci di addebitare alla società il costo dei consulenti di cui si avvalgono a titolo personale
- Il rifiuto di fornire informazioni opposto dagli amministratori direttamente ai sindaci anziché ai loro ausiliari
- L'elenco dettagliato delle cause di ineleggibilità degli ausiliari, disciplinato dall'articolo 2396-septies
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