Art. 2493 Codice Civile

Approvazione tacita del bilancio finale - Art. 2493

Dopo novanta giorni senza reclami, il bilancio finale è approvato; la quietanza senza riserve all'ultima quota ha lo stesso effetto.

Testo ufficiale Art. 2493 Codice Civile — Italia

Decorso il termine di novanta giorni senza che siano stati proposti reclami, il bilancio finale di liquidazione s'intende approvato, e i liquidatori, salvi i loro obblighi relativi alla distribuzione dell'attivo risultante dal bilancio, sono liberati di fronte ai soci. Indipendentemente dalla decorrenza del termine, la quietanza, rilasciata senza riserve all'atto del pagamento dell'ultima quota di riparto, importa approvazione del bilancio.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

Il bilancio finale di liquidazione si considera approvato senza bisogno di un voto espresso se, entro novanta giorni dalla sua comunicazione, nessun socio presenta reclami. Trascorso questo termine, i liquidatori sono liberati dalle loro responsabilità verso i soci per la gestione della liquidazione, ma restano tenuti a distribuire l'attivo indicato nel bilancio.

Inoltre, il socio che al momento di ricevere l'ultima quota di riparto firma una quietanza senza riserve, approva automaticamente il bilancio, anche se i novanta giorni non sono ancora passati. Questa seconda ipotesi è indipendente dalla prima: se la quietanza viene rilasciata, l'approvazione è immediata.

Quando si applica

  • Un socio non presenta reclami entro novanta giorni dalla comunicazione del bilancio finale di liquidazione: il bilancio si intende tacitamente approvato.
  • Il liquidatore riceve la quietanza senza riserve da un socio al momento del pagamento dell'ultima quota di riparto: ciò equivale ad approvazione del bilancio.
  • Un socio firma la quietanza con riserva: in questo caso la quietanza non produce approvazione tacita, e il socio può ancora presentare reclami entro novanta giorni.
  • Il termine di novanta giorni scade senza reclami: i liquidatori sono liberati dalle responsabilità verso i soci, ma devono ancora distribuire l'attivo.

Cosa questo articolo non dice

  • Si crede che la semplice mancata opposizione entro novanta giorni liberi i liquidatori da ogni obbligo, inclusa la distribuzione dell'attivo – ma l'articolo specifica che restano obbligati alla distribuzione.
  • Si pensa che la quietanza con riserva equivalga comunque ad approvazione – invece la riserva impedisce l'effetto.
  • Si ritiene che l'approvazione tacita richieda un'assemblea dei soci – invece è automatica.
  • Si crede che il termine di novanta giorni decorra dalla data del bilancio, ma il codice non specifica il dies a quo.

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