Art. 2700 Codice Civile

Efficacia probatoria atto pubblico - Art. 2700

L'atto pubblico fa piena prova fino a querela di falso della sua provenienza, delle dichiarazioni delle parti e dei fatti attestati dal pubblico ufficiale.

Testo ufficiale Art. 2700 Codice Civile — Italia

L'atto pubblico fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, nonché delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

Un atto pubblico è un documento redatto da un pubblico ufficiale (ad esempio un notaio o un ufficiale di stato civile) con le formalità previste dalla legge. L'articolo 2700 stabilisce che tale atto fa piena prova, fino a che non venga proposta una querela di falso, dei seguenti elementi: l'origine del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato; le dichiarazioni rese dalle parti davanti a lui; gli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta essere avvenuti in sua presenza o da lui compiuti.

La 'prova piena' significa che il giudice deve considerare questi fatti come veri fino a quando non venga avviato un procedimento giudiziario specifico per contestare l'autenticità del documento (querela di falso). L'atto non prova però la verità sostanziale delle dichiarazioni (ad esempio, che il venditore fosse effettivamente proprietario), ma solo che le dichiarazioni sono state rese in quel modo.

La querela di falso è l'unico mezzo per rimuovere la presunzione di genuinità dell'atto pubblico. Senza di essa, il documento conserva la sua efficacia probatoria piena nei confronti di tutti.

Quando si applica

  • Un notaio redige un atto di compravendita immobiliare: l'atto prova che le parti hanno dichiarato di voler vendere e acquistare, e che il notaio ha attestato la loro presenza e identità.
  • Il certificato di nascita rilasciato dall'ufficiale di stato civile prova la data e il luogo di nascita, nonché la dichiarazione dei genitori, fino a querela di falso.
  • Un atto di matrimonio celebra davanti all'ufficiale di stato civile: l'atto prova che gli sposi hanno dichiarato il loro consenso e che l'ufficiale lo ha attestato.
  • L'atto costitutivo di una società per azioni redatto da notaio prova che i soci hanno dichiarato di voler costituire la società e hanno sottoscritto lo statuto.
  • Il verbale di un'udienza civile redatto dal cancelliere prova che le parti hanno reso determinate dichiarazioni in aula.

Cosa questo articolo non dice

  • L'articolo 2700 non prova la verità sostanziale delle dichiarazioni: ad esempio, se in un atto di vendita una parte dichiara di essere proprietaria, l'atto non dimostra che lo sia effettivamente, ma solo che l'ha dichiarato.
  • Non copre la validità dell'atto: un atto pubblico può essere nullo o annullabile per altri vizi, ma ciò non viene sanato dalla prova piena di cui all'art. 2700.
  • Non si applica alle scritture private: per la loro efficacia probatoria occorre fare riferimento all'art. 2702 e seguenti del codice civile.
  • Non impedisce la contestazione dei fatti attestati con mezzi diversi dalla querela di falso, se questi non riguardano l'autenticità del documento (ad esempio, per errore di fatto non sostanziale).

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