Privilegio generale stipendi e compensi Art. 2751-bis
Art. 2751-bis c.c. garantisce il privilegio generale sui mobili per stipendi, TFR, compensi di professionisti (ultimi 2 anni) e provvigioni d'agenzia (1 anno).
Crediti per retribuzioni e provvigioni, crediti dei coltivatori diretti, delle società od enti cooperativi e delle imprese artigiane. Hanno privilegio generale sui mobili i crediti riguardanti: 1) le retribuzioni dovute, sotto qualsiasi forma, ai prestatori di lavoro subordinato e tutte le indennità dovute per effetto della cessazione del rapporto di lavoro, nonché il credito del lavoratore per i danni conseguenti alla mancata corresponsione, da parte del datore di lavoro, dei contributi previdenziali ed assicurativi obbligatori ed il credito per il risarcimento del danno subito per effetto di un licenziamento inefficace, nullo o annullabile;
- (59) (139) (149) 2) le retribuzioni dei professionisti, compresi il contributo integrativo da versare alla rispettiva cassa di previdenza ed assistenza e il credito di rivalsa per l'imposta sul valore aggiunto, e di ogni altro prestatore d'opera intellettuale dovute per gli ultimi due anni di prestazione;
- (110) (320) 3) le provvigioni derivanti dal rapporto di agenzia dovute per l'ultimo anno di prestazione e le indennità dovute per la cessazione del rapporto medesimo; 320 4) i crediti del coltivatore diretto, sia proprietario che affittuario, mezzadro, colono, soccidario o comunque compartecipante, per i corrispettivi della vendita dei prodotti, nonché i crediti del mezzadro o del colono indicati dall'articolo 2765; 5) i crediti dell'impresa artigiana, definita ai sensi delle disposizioni legislative vigenti, nonché delle società ed enti cooperativi di produzione e lavoro per i corrispettivi dei servizi prestati e della vendita dei manufatti;
- (220) 5-bis) i crediti delle società cooperative agricole e dei loro consorzi per i corrispettivi della vendita dei prodotti. 5-ter. i crediti delle imprese fornitrici di lavoro temporaneo di cui alla legge 24 giugno 1997, n. 196 , per gli oneri retributivi e previdenziali addebitati alle imprese utilizzatrici.
- (144) --------------- AGGIORNAMENTO (59) La Corte Costituzionale con sentenza 17-28 novembre 1983, n. 326, (in G.U. 1a s.s. 07/12/1983, n. 336) ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell' art. 2751 bis n. 1 c.c. (sub art. 2 l. 29 luglio 1975, n. 426 ) nella parte in cui non munisce del privilegio generale istituito dall' art. 2 l. 426/1975 il credito del lavoratore subordinato per danni conseguenti ad infortunio sul lavoro, del quale sia responsabile il datore di lavoro, se e nei limiti in cui il creditore non sia soddisfatto dalla percezione delle indennità previdenziali e assistenziali obbligatorie dovute al lavoratore subordinato in dipendenza dello stesso infortunio." --------------- AGGIORNAMENTO (110) La Corte Costituzionale con sentenza 26-29 gennaio 1998, n. 1, (in G.U. 1a s.s. 04/02/1998, n. 5) ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell' art. 2751-bis, n. 2, del codice civile limitatamente alla parola "intellettuale". --------------- AGGIORNAMENTO (139) La Corte Costituzionale con sentenza 22-29 maggio 2002, n. 220, (in G.U. 1a s.s. 05/06/2002, n. 22) ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell' art. 2751-bis, numero 1, del codice civile nella parte in cui non munisce del privilegio generale sui mobili il credito del lavoratore subordinato per danni conseguenti a malattia professionale, della quale sia responsabile il datore di lavoro." --------------- AGGIORNAMENTO (144) Il D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 , ha disposto (con l'art. 86, comma 4) che "Le disposizioni di cui all' articolo 26-bis della legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui al n. 5 -ter dell' articolo 2751-bis del codice civile si intendono riferiti alla disciplina della somministrazione prevista dal presente decreto." --------------- AGGIORNAMENTO (149) La Corte Costituzionale con sentenza 25 marzo-6 aprile 2004, n. 113, (in G.U. 1a s.s. 14/04/2004, n. 15) ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell' art. 2751-bis, numero 1, del codice civile , nella parte in cui non munisce del privilegio generale sui mobili il credito del lavoratore subordinato per danni da demansionamento subiti a causa dell'illegittimo comportamento del datore di lavoro." --------------- AGGIORNAMENTO (220) Il D.L. 21 giugno 2013, n. 69 , convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2013, n. 98 ha disposto (con l'art. 82, comma 3-bis) che "Al fine di garantire i crediti spettanti alle cooperative di lavoro, in relazione alla loro finalità mutualistica, il privilegio di cui all' articolo 2751-bis, numero 5), del codice civile , spettante per corrispettivi dei servizi prestati e dei manufatti prodotti, è riconosciuto qualora le medesime cooperative abbiano superato positivamente o abbiano comunque richiesto la revisione di cui al decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220 ". --------------- AGGIORNAMENTO (320) La Corte Costituzionale, con sentenza 9 giugno - 1 luglio 2022, n. 167 (in G.U. 1ª s.s. 06/07/2022, n. 27), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell' art. 2751-bis, numero 3 ), e dell' art. 1, comma 474, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (che ha modificato il comma 1, numero 2) del presenete articolo) "nella parte in cui non prevedono, in favore dell'agente che svolga una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, il privilegio generale sui mobili esteso al credito di rivalsa per l'imposta sul valore aggiunto (IVA) sulle provvigioni dovute per l'ultimo anno di prestazione".
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 2751-bis del Codice Civile riconosce un privilegio generale sui beni mobili del debitore a tutela di determinate categorie di crediti legati al lavoro, all'opera professionale e alla produzione.
La garanzia accorda priorità di soddisfacimento sulle retribuzioni e sulle indennità di fine rapporto dei lavoratori subordinati, sui compensi dei professionisti per gli ultimi due anni di prestazione, sulle provvigioni degli agenti di commercio per l'ultimo anno, nonché sui corrispettivi spettanti a coltivatori diretti, imprese artigiane e cooperative di produzione e lavoro.
In seguito a vari interventi della Corte Costituzionale, il privilegio copre anche i danni da infortunio sul lavoro, malattia professionale e demansionamento, oltre alla rivalsa per l'imposta sul valore aggiunto ove spettante.
Quando si applica
- Un lavoratore dipendente che deve recuperare le retribuzioni arretrate e il trattamento di fine rapporto a seguito del fallimento o dell'insolvenza del datore di lavoro.
- Un professionista che richiede il pagamento di parcelle non saldate riferite a prestazioni rese negli ultimi due anni.
- Un agente di commercio che vanta crediti per provvigioni maturate durante l'ultimo anno di attività svolta per la casa mandante.
- Un'impresa artigiana o una cooperativa di lavoro che intende riscossa la fattura per servizi prestati o manufatti venduti a un committente inadempiente.
Cosa questo articolo non dice
- Compensi per prestazioni professionali svolte antecedentemente agli ultimi due anni di attività.
- Provvigioni derivanti dal rapporto di agenzia antecedenti all'ultimo anno di prestazione.
- Crediti commerciali derivanti da forniture di beni o servizi effettuate da società di capitali ordinarie non aventi natura artigiana o cooperativa.
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