Art. 535 Codice Civile

Possessore ereditario: frutti, spese - Art. 535

Art. 535: norme sul possesso applicate al possessore di beni ereditari, con definizione di buona fede e obblighi di restituzione di frutti, spese e prezzo.

Testo ufficiale Art. 535 Codice Civile — Italia

Le disposizioni in materia di possesso si applicano anche al possessore di beni ereditari, per quanto riguarda la restituzione dei frutti, le spese, i miglioramenti e le addizioni. Il possessore in buona fede, che ha alienato pure in buona fede una cosa dell'eredità, è solo obbligato a restituire all'erede il prezzo o il corrispettivo ricevuto. Se il prezzo o il corrispettivo è ancora dovuto, l'erede subentra nel diritto di conseguirlo. È possessore in buona fede colui che ha acquistato il possesso dei beni ereditari, ritenendo per errore di essere erede. La buona fede non giova se l'errore dipende da colpa grave.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

Chi possiede beni ereditari credendo erroneamente di essere erede è considerato possessore in buona fede, purché l'errore non dipenda da colpa grave. A lui si applicano le stesse regole del possesso ordinario per la restituzione dei frutti, le spese, i miglioramenti e le addizioni.

Se il possessore in buona fede ha venduto un bene dell'eredità, deve restituire all'erede il prezzo ricevuto. Se il prezzo non è ancora stato pagato, l'erede subentra nel diritto di riscuoterlo.

La buona fede non è riconosciuta se l'errore è dovuto a colpa grave, ad esempio se il possessore avrebbe potuto facilmente accertare la propria qualità di erede.

Quando si applica

  • Una persona entra in possesso di una casa ereditata e vi abita, convinta di essere l'unico erede, ma in seguito emerge un testamento che nomina un altro erede.
  • Un possessore vende un'automobile dell'eredità prima di scoprire che non è l'erede legittimo.
  • Un possessore paga lavori di ristrutturazione sulla casa ereditata e poi chiede il rimborso all'erede.
  • Un possessore raccoglie i frutti di un terreno ereditario (ad esempio, vendemmia) e l'erede ne chiede la restituzione.
  • Un possessore in buona fede affitta un immobile dell'eredità e incassa i canoni, ma l'erede rivendica i frutti civili.

Cosa questo articolo non dice

  • Non riguarda la nomina del curatore dell'eredità giacente (art. 528).
  • Non riguarda il pagamento dei debiti ereditari (art. 530).
  • Non riguarda la sottrazione di beni ereditari (art. 527).

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