Art. 527 Codice Civile

Sottrarre o nascondere beni vieta la rinuncia (Art. 527)

L'art. 527 c.c. stabilisce che il chiamato all'eredità che sottrae o nasconde beni ereditari decade dalla facoltà di rinunciare e diventa erede puro e semplice.

Testo ufficiale Art. 527 Codice Civile — Italia

I chiamati all'eredità, che hanno sottratto o nascosto beni spettanti all'eredità stessa, decadono dalla facoltà di rinunziarvi e si considerano eredi puri e semplici, nonostante la loro rinunzia.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

La norma si rivolge ai "chiamati all'eredità", cioè a chi è stato chiamato a succedere ma non ha ancora scelto se accettare, rinunciare o accettare con beneficio d'inventario. Se uno di loro sottrae o nasconde beni che spettano all'eredità, perde la facoltà di rinunciare e viene considerato erede puro e semplice, nonostante l'eventuale rinuncia già dichiarata.

La conseguenza è pesante e non è quella che ci si aspetta. La sanzione non consiste nel restituire qualcosa, ma nell'essere trattati come eredi accettanti senza limiti: significa rispondere dei debiti ereditari anche con il proprio patrimonio personale, e non poter più usare il beneficio d'inventario che avrebbe tenuto separati i due patrimoni. In un'eredità carica di debiti, è una conseguenza che pesa più del valore dei beni portati via.

Perché operi non basta però che qualcuno abbia in mano una cosa del defunto. Serve una condotta di sottrazione o di occultamento e la volontà di sottrarre quei beni alla divisione con gli altri: prendere un oggetto per ricordo, o custodire beni per conto di tutti dichiarandolo, è cosa diversa. Distinguere tra le due situazioni è una valutazione di fatto, che si fonda su prove — inventari, movimenti bancari, testimonianze — ed è materia da avvocato.

Quando si applica

  • Un fratello svuota la casa del genitore defunto prima che si faccia l'inventario.
  • Qualcuno preleva il contenuto di una cassetta di sicurezza senza dirlo agli altri chiamati.
  • Somme spariscono dal conto del defunto e non vengono dichiarate nella successione.
  • Gioielli, contanti o oggetti di valore non compaiono nell'asse ereditario.
  • Un chiamato dichiara di rinunciare dopo aver già portato via beni della casa.

Cosa questo articolo non dice

  • Non è una norma penale. L'eventuale rilievo penale della condotta segue regole proprie: la sanzione di questo articolo è civile e consiste nella perdita della facoltà di rinunciare.
  • Non fa tornare da sola i beni. Per riaverli servono le azioni proprie della successione e della divisione: la decadenza dalla rinuncia è un effetto ulteriore, non una restituzione.
  • Non riguarda ciò che il defunto ha donato in vita: le donazioni si trattano con la collazione (art. 737) e, se lesive, con la riduzione.
  • Non si applica automaticamente ai prelievi fatti da un cointestatario di un conto corrente: quella posizione pone questioni diverse, che dipendono dai rapporti tra i cointestatari.

Casi di esempio

Situazioni inventate, scritte per mostrare come funziona la norma. Non sono casi reali, non sono sentenze e non fanno precedente: non dicono come andrebbe a finire il tuo.

Esempio illustrativo

Prima che si faccia qualsiasi inventario, uno dei chiamati svuota la casa del genitore defunto in un fine settimana e porta via mobili, quadri e il contenuto di un armadio. Poi dichiara di voler rinunciare all'eredità, che è carica di debiti.

Come si applica la norma

Chi sottrae o nasconde beni spettanti all'eredità decade dalla facoltà di rinunziarvi ed è considerato erede puro e semplice, nonostante l'eventuale rinuncia. La conseguenza pesa più dei beni portati via, perché significa rispondere dei debiti anche con il proprio patrimonio. Il fatto che decide non è aver preso qualcosa, ma la volontà di sottrarlo alla divisione: custodire beni per conto di tutti e dichiararlo è cosa diversa.

Come si sono accordate le parti

Le parti concordano la restituzione dei beni in un locale accessibile a tutti, un inventario redatto insieme entro trenta giorni e la sospensione di ogni dichiarazione di rinuncia fino al suo completamento.

Esempio illustrativo

Dopo un decesso, il contenuto di una cassetta di sicurezza risulta prelevato da uno dei chiamati, che non ne parla agli altri. La cosa emerge mesi dopo dall'estratto della banca.

Come si applica la norma

La norma richiede una condotta di sottrazione o occultamento accompagnata dalla volontà di sottrarre quei beni alla divisione. Il fatto che decide è quindi la trasparenza: un prelievo dichiarato e conferito nell'asse sta su un piano, un prelievo taciuto e scoperto per caso su un altro, e la prova passa da inventari, movimenti bancari e testimonianze.

Come si sono accordate le parti

Le parti concordano il conferimento all'asse di quanto prelevato, con documentazione bancaria completa, e proseguono la successione senza ulteriori contestazioni sul punto.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.

È con

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