Esempio illustrativo
Un genitore lascia con testamento l'intero patrimonio a uno solo dei tre figli, motivando la scelta con il fatto che gli altri due vivono lontano. Alla lettura del testamento i due esclusi chiedono se possano fare qualcosa.
Coniuge, figli e ascendenti sono legittimari: la quota riservata loro non dipende dalla volontà del defunto e resiste al testamento e alle donazioni in vita. Ma l'articolo non rende nullo il testamento che li pretermette: il fatto che decide, in concreto, è se ci sia una lesione da far valere e con quale azione, perché la strada è quella della riduzione e ha termini propri.
I fratelli concordano una perizia sul valore dell'asse e la liquidazione ai due esclusi di una somma corrispondente alla quota riservata, rateizzata in tre anni, lasciando l'immobile a chi era stato indicato nel testamento.