Assegno vitalizio ai figli non riconoscibili – Art. 580
Ai figli non riconoscibili spetta un assegno vitalizio pari alla rendita della loro quota ereditaria; possono chiedere la capitalizzazione.
Diritti dei figli non riconoscibili. Ai figli aventi diritto al mantenimento, all'istruzione e alla educazione, a norma dell'articolo 279, spetta un assegno vitalizio pari all'ammontare della rendita della quota di eredità alla quale avrebbero diritto, se la filiazione fosse stata dichiarata o riconosciuta. I figli hanno diritto di ottenere su loro richiesta la capitalizzazione dell'assegno loro spettante a norma del comma precedente, in denaro, ovvero, a scelta degli eredi legittimi, in beni ereditari.
- (40) 223 -------------- AGGIORNAMENTO (40) La L. 19 maggio 1975, n. 151 ha disposto (con l'art. 237, comma 1) che "Le disposizioni degli articoli 580 e 594 del codice civile si applicano anche alle successioni apertesi prima dell'entrata in vigore della presente legge se i diritti dei figli naturali non riconoscibili non sono stati definiti con sentenza passata in giudicato o mediante convenzione". -------------- AGGIORNAMENTO (223) Il D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154 ha disposto (con l'art. 79, comma 1, lettere a) e b che "All' articolo 580 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) nella rubrica la parola: "naturali" è sostituita dalla seguente: "nati fuori del matrimonio"; b) la parola: "naturali", ovunque presente, è sostituita dalle seguenti: "nati fuori del matrimonio"".
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
I figli che non possono essere riconosciuti (ad esempio perché nati da rapporti incestuosi o adulterini) non hanno diritto all’eredità, ma a un assegno vitalizio. L’assegno è pari alla rendita della quota di eredità che avrebbero avuto se fossero stati riconosciuti. I figli possono chiedere la capitalizzazione dell’assegno: ricevono l’importo in denaro o, a scelta degli eredi legittimi, in beni dell’eredità. Il termine 'figli naturali' è stato sostituito con 'figli nati fuori del matrimonio'.
Quando si applica
- Un figlio nato da una relazione adulterina, mai riconosciuto dal padre sposato, chiede l’assegno vitalizio dopo la morte del padre.
- Due figli nati da un rapporto incestuoso, non riconoscibili da nessun genitore, domandano la capitalizzazione dell’assegno alla morte della madre.
- Gli eredi legittimi di un uomo deceduto devono pagare l’assegno vitalizio a un figlio nato fuori dal matrimonio e mai riconosciuto, perché non sposato.
- Un figlio non riconoscibile richiede la capitalizzazione in denaro, ma gli eredi preferiscono consegnargli un appartamento dell’eredità.
Cosa questo articolo non dice
- Non si applica ai figli riconoscibili (hanno diritto alla successione piena, regolata dall’art. 573).
- Non copre i figli nati fuori dal matrimonio che sono stati riconosciuti volontariamente (hanno gli stessi diritti dei figli legittimi).
- Non fissa l’importo dell’assegno in cifre: dipende dalla rendita effettiva della quota ereditaria.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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