Successione dei figli riconosciuti o dichiarati - Art. 573
La successione dei figli (art. 573) si applica solo se la filiazione è riconosciuta o dichiarata giudizialmente, salvo l'art. 580.
Le disposizioni relative alla successione dei figli si applicano quando la filiazione è stata riconosciuta o giudizialmente dichiarata, salvo quanto è disposto d'all'art. 580.(40) 223 --------------- AGGIORNAMENTO (40) La L. 19 maggio 1975, n. 151 , ha disposto (con l'art. 184, comma 1) che "I capi I e II del titolo II del libro II del codice civile sono unificati, con la seguente intitolazione: DELLA SUCCESSIONE DEI PARENTI". --------------- AGGIORNAMENTO (223) Il D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154 ha disposto (con l'art. 78, comma 1) che "All' articolo 573 del codice civile , nella rubrica e nel primo comma, la parola: "naturali" è sostituita dalle seguenti: "nati fuori del matrimonio"".
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 573 stabilisce che le norme sulla successione dei figli (articoli 566 e seguenti) si applicano soltanto ai figli la cui filiazione sia stata riconosciuta dal genitore o dichiarata con sentenza. Fa eccezione quanto previsto dall'articolo 580, che riguarda i figli non riconoscibili (ad esempio per incesto) e garantisce loro solo diritti di mantenimento, istruzione ed educazione.
L'articolo ha subito modifiche: la legge 151/1975 ha unificato le successioni dei figli legittimi e naturali, mentre il d.lgs. 154/2013 ha sostituito nella rubrica e nel primo comma la parola "naturali" con "nati fuori del matrimonio". Resta fermo il requisito del riconoscimento o della dichiarazione giudiziale per accedere alla successione.
Quando si applica
- Un figlio nato fuori dal matrimonio viene riconosciuto dal padre prima della morte di quest'ultimo: l'articolo 573 rende applicabili le regole di successione.
- Un figlio non riconosciuto, ma che ottiene una sentenza di accertamento della paternità dopo la morte del padre, può succedere ai sensi dell'articolo 573.
- Un figlio adottivo (equiparato ai figli dall'articolo 567) è automaticamente considerato riconosciuto per legge, quindi l'articolo 573 si applica.
- Un figlio nato da rapporti incestuosi, che non può essere riconosciuto, non rientra nell'articolo 573 ma può avere solo i diritti previsti dall'articolo 580.
Cosa questo articolo non dice
- Non stabilisce la quota ereditaria spettante ai figli (disciplinata dall'articolo 566).
- Non riguarda la successione dei figli adottivi, che è già equiparata dall'articolo 567.
- Non disciplina i diritti dei figli non riconoscibili, che sono regolati dall'articolo 580.
- Non si applica ai nipoti o altri discendenti in assenza di riconoscimento della filiazione diretta.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
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