Disposizioni a titolo universale e particolare – Art. 588
L'art. 588 c.c. distingue le disposizioni testamentarie in universali (erede) e particolari (legatario) in base all'intenzione del testatore, non alla forma.
Le disposizioni testamentarie, qualunque sia l'espressione o la denominazione usata dal testatore, sono a titolo universale e attribuiscono la qualità di erede, se comprendono l'universalità o una quota dei beni del testatore. Le altre disposizioni sono a titolo particolare e attribuiscono la qualità di legatario. L'indicazione di beni determinati o di un complesso di beni non esclude che la disposizione sia a titolo universale, quando risulta che il testatore ha inteso assegnare quei beni come quota del patrimonio.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo stabilisce che per distinguere se una disposizione testamentaria è a titolo universale (erede) o particolare (legatario) non conta l'espressione usata dal testatore, ma la sua intenzione. Se la disposizione comprende l'universalità o una quota dei beni, è universale; altrimenti è particolare.
Anche se il testatore indica beni determinati o un complesso di beni, la disposizione può essere a titolo universale se risulta che quei beni sono stati assegnati come quota del patrimonio. Il criterio è quindi sostanziale, non formale.
La qualifica di erede o legatario discende da questa classificazione: l'erede subentra in tutto o in una quota del patrimonio, il legatario riceve solo beni specifici.
Quando si applica
- Un testatore scrive 'Lego la mia casa a mio nipote': è disposizione a titolo particolare, il nipote è legatario.
- Un testatore scrive 'Nomino erede universale mia moglie': è disposizione a titolo universale, la moglie è erede.
- Un testatore scrive 'Lego tutto il mio patrimonio a mio fratello': sebbene usi 'lego', poiché comprende tutti i beni, è disposizione universale, il fratello è erede.
- Un testatore elenca determinati beni ma specifica che costituiscono la quota di eredità per il figlio: è disposizione a titolo universale se risulta l'intenzione di assegnarli come quota del patrimonio.
Cosa questo articolo non dice
- L'articolo non regola la validità formale del testamento (trattata dall'art. 587).
- Non determina l'ordine di successione legittima (artt. 581-586).
- Non definisce i diritti dei legatari nell'esigere il legato (disciplinati da altre norme sulle successioni).
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
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