Conferma o esecuzione volontaria testamento nullo Art.590
Chi, conoscendo la causa di nullità di un testamento, lo conferma o lo esegue volontariamente dopo la morte del testatore, non può più impugnarlo. Art.590 cc.
La nullità della disposizione testamentaria, da qualunque causa dipenda, non può essere fatta valere da chi, conoscendo la causa della nullità, ha, dopo la morte del testatore, confermato la disposizione o dato ad essa volontaria esecuzione.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 590 stabilisce che chiunque conosca la causa di nullità di una disposizione testamentaria e, dopo la morte del testatore, la confermi o le dia volontaria esecuzione, non può più eccepire quella nullità.
Per 'conferma' si intende un atto formale o sostanziale con cui la persona afferma la validità della disposizione. Per 'esecuzione volontaria' si intende un comportamento che realizza il contenuto della disposizione (ad esempio, pagare un legato o accettare un bene).
La norma richiede che al momento della conferma o dell'esecuzione la persona sia effettivamente a conoscenza della causa di nullità. La conoscenza deve essere attuale, non presunta.
La disposizione si applica solo a atti compiuti dopo la morte del testatore. Atti anteriori non possono sanare la nullità secondo questo articolo.
Quando si applica
- Tizio redige un testamento olografo senza data, quindi nullo. Dopo la morte, l'erede Caio, sapendo della mancanza di data, firma una dichiarazione di conferma del testamento. Caio non potrà poi far valere la nullità.
- Sempronia riceve un legato nullo per indeterminatezza dell'oggetto. Dopo la morte del testatore, ne prende possesso e lo utilizza. Non può successivamente impugnare il legato.
- Un testamento è nullo perché redatto da persona incapace di intendere e volere. L'erede, consapevole di questa incapacità, paga i debiti ereditari e amministra i beni. Perde il diritto di eccepire la nullità.
- Il coniuge superstite sa che il testamento a suo favore è nullo per vizio di forma (mancanza di testimoni). Dopo la morte, accetta esplicitamente l'eredità con atto notarile. Non potrà più contestare la nullità.
Cosa questo articolo non dice
- Non copre la situazione in cui chi conferma o esegue la disposizione non era a conoscenza della nullità al momento dell'atto: in tal caso può ancora eccepirla.
- Non si applica a conferme o esecuzioni avvenute prima della morte del testatore: solo gli atti post-mortem rilevano.
- Non riguarda la nullità dell'intero testamento se la conferma è limitata a una singola disposizione; le altre disposizioni restano impugnabili.
- Non copre il comportamento di un terzo che non sia il beneficiario della disposizione nulla: ad esempio, un erede legittimo che esegue una disposizione nulla a favore di un altro non perde il diritto di impugnarla.
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