Condizione sospensiva potestativa senza termine-Art.645
Se una condizione sospensiva potestativa in un testamento non ha termine, gli interessati possono chiedere al giudice di fissarlo. Art. 645 c.c.
Se la condizione apposta all'istituzione di erede o al legato è sospensiva potestativa e non è indicato il termine per l'adempimento, gli interessati possono adire l'autorità giudiziaria perché fissi questo termine.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Questa disposizione riguarda le condizioni sospensive potestative nei testamenti. Una condizione sospensiva è un evento futuro e incerto che sospende l'acquisto dell'eredità o del legato fino a quando non si verifica. Potestativa significa che l'evento dipende dalla volontà dell'erede o del legatario.
Se il testatore non ha indicato un termine entro cui la condizione deve realizzarsi, la legge permette agli interessati (ad esempio l'erede, il legatario o altri aventi diritto) di rivolgersi al giudice per ottenere la fissazione di un termine. Il giudice stabilirà un termine ragionevole tenendo conto delle circostanze.
Quando si applica
- Un testatore lascia un legato al nipote a condizione che apra un'attività commerciale, senza specificare entro quando, e il nipote vuole sapere se può attendere anni.
- Una testatrice istituisce erede il figlio a condizione che si sposi, ma non fissa un termine; il figlio chiede al giudice di fissarlo.
- Un testatore lascia un appartamento al cugino a condizione che si laurei, senza indicare una data; il cugino si rivolge al giudice per un termine.
- Un erede riceve l'eredità a condizione che inizi un percorso di studi, ma non è stabilito un termine; l'erede teme di perdere il diritto se non si iscrive subito.
Cosa questo articolo non dice
- Che la condizione sia automaticamente nulla se manca il termine (invece è valida e si può chiedere al giudice di fissarlo).
- Che il giudice debba necessariamente fissare un termine breve (la legge non impone una durata specifica).
- Che la condizione potestativa sia sempre illecita (lo è solo se contraria a norme imperative, buon costume o ordine pubblico, come previsto dall'art. 634).
- Che gli interessati possano fissare il termine di comune accordo senza autorità giudiziaria (la legge richiede l'intervento del giudice).
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