Tutela del nome per ragioni familiari - Art. 8
Ai sensi dell'Art. 8 Codice Civile, chiunque, pur non portando il nome, può agire per la tutela del nome se ha un interesse familiare degno di protezione.
Nel caso previsto dall'articolo precedente, l'azione può essere promossa anche da chi, pur non portando il nome contestato o indebitamente usato, abbia alla tutela del nome un interesse fondato su ragioni familiari degne d'essere protette.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'Art. 8 del Codice Civile estende la tutela del nome a chi, pur non portando il nome contestato o usato indebitamente, ha un interesse familiare degno di protezione. L'articolo precedente prevede l'azione per chi porta il nome; qui si aggiungono i familiari che non lo portano ma hanno un interesse legittimo.
Per 'ragioni familiari degne d'essere protette' si intendono interessi legittimi legati al vincolo di parentela, affinità o coniugio, che giustificano la protezione del nome a tutela della reputazione o dell'identità familiare. L'azione può essere promossa da chiunque abbia tale interesse, anche se non è il diretto portatore del nome.
Quando si applica
- Un nipote che non porta il cognome del nonno vuole impedire l'uso abusivo di quel cognome da parte di terzi.
- Un coniuge che, pur non avendo cambiato il cognome, agisce per difendere il nome della famiglia dopo la separazione.
- Un parente lontano che non ha il cognome ma ha un interesse familiare per la protezione del nome di un illustre antenato.
- Un figlio adottivo che non porta il cognome della famiglia adottiva ma vuole tutelare il nome della famiglia biologica per ragioni di eredità morale.
- Un ex coniuge che, pur non portando più il cognome, agisce per evitare che il nome venga utilizzato in modo denigratorio.
Cosa questo articolo non dice
- Non si applica alla tutela del nome commerciale o del marchio, che è regolata dal diritto industriale.
- Non copre l'uso del nome per fini politici o satirici senza un interesse familiare diretto.
- Non riguarda la protezione del nome di una persona giuridica (associazione o società).
- Non si applica se il nome è usato da un familiare stesso (es. due fratelli con lo stesso cognome) – l'articolo riguarda l'uso indebito da parte di terzi.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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