Diritto di chiedere l'estirpazione di alberi - Art. 894
Il vicino può pretendere l'estirpazione di alberi e siepi piantati o nati a una distanza dal confine inferiore a quella stabilita dalla legge.
Il vicino può esigere che si estirpino gli alberi e le siepi che sono piantati o nascono a distanza minore di quelle indicate dagli articoli precedenti.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Questa norma attribuisce al proprietario di un terreno il diritto di pretendere l'eliminazione diretta degli alberi e delle siepi situati sul fondo confinante, qualora si trovino a una distanza dal confine inferiore a quella prescritta dalla legge.
La richiesta può riguardare sia le piante messe a dimora dall'uomo, sia quelle nate spontaneamente. L'estirpazione comporta la rimozione totale della pianta dal terreno, differenziandosi dalle semplici operazioni di potatura o ridimensionamento.
Il diritto di esigere la rimozione sorge direttamente dalla violazione della distanza legale. Non è necessario che chi richiede l'estirpazione dimostri di aver subito un danno specifico causato dalla pianta.
Quando si applica
- Un albero piantato dal vicino cresce a una distanza dal confine inferiore a quella prescritta.
- Una siepe nata spontaneamente sul terreno del vicino si trova troppo vicina alla linea di confine.
- Un piantagione ad alto fusto collocata a ridosso del confine di proprietà senza rispettare i limiti di legge.
Cosa questo articolo non dice
- I rami o le radici dell'albero del vicino che sporgono oltre il confine penetrando nella proprietà altrui, regolati dall'articolo 896.
- Il divieto di ripiantare un albero nello stesso posto dopo che è stato abbattuto, disciplinato dall'articolo 895.
- L'individuazione delle singole distanze metriche minime da rispettare per ciascun tipo di alberatura, stabilita dall'articolo 892.
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