Ambito della famiglia per uso e abitazione - Art. 1023
Art. 1023 cc: definisce la famiglia per uso e abitazione, includendo figli nati dopo, adottivi, riconosciuti e persone di servizio.
Nella famiglia si comprendono anche i figli nati dopo che è cominciato il diritto d'uso o d'abitazione, quantunque nel tempo in cui il diritto è sorto la persona non avesse contratto matrimonio. Si comprendono inoltre i figli adottivi e i figli riconosciuti, anche se l'adozione o il riconoscimento sono seguiti dopo che il diritto era già sorto. Si comprendono infine le persone che convivono con il titolare del diritto per prestare a lui o alla sua famiglia i loro servizi.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 1023 del Codice Civile italiano stabilisce quali persone fanno parte della famiglia quando si applicano i diritti di uso e di abitazione.
La norma amplia il concetto di famiglia oltre i membri presenti al momento della nascita del diritto. Include i figli nati successivamente, anche se il titolare non era sposato quando il diritto è sorto. Include anche i figli adottivi o riconosciuti, anche se l'adozione o il riconoscimento avvengono dopo. Infine, include le persone che convivono con il titolare per prestare servizi a lui o alla sua famiglia.
Questo significa che il diritto di uso o abitazione si estende a queste persone, anche se non erano presenti quando il diritto è stato costituito.
Quando si applica
- Una persona ha il diritto di abitazione in una casa. Dopo la nascita del diritto, ha un figlio. Il figlio nato dopo rientra nella famiglia e può abitare.
- Un uomo ha il diritto di uso su un terreno. Successivamente adotta un bambino. Il bambino adottivo è incluso nella famiglia.
- Una donna ha il diritto di uso. Suo figlio riconosciuto dopo la nascita del diritto viene considerato familiare.
- Una persona vive con il titolare del diritto per assisterlo come badante. Questa persona è inclusa nella famiglia.
- Un titolare di diritto di abitazione convive con un domestico. Il domestico è incluso.
Cosa questo articolo non dice
- Si crede che i figli nati dopo il diritto siano esclusi se il titolare non era sposato, ma l'articolo li include.
- Si crede che l'adozione o il riconoscimento debbano avvenire prima del diritto, ma l'articolo dice che sono inclusi anche se successivi.
- Si crede che solo i familiari conviventi al momento della nascita del diritto siano inclusi, invece l'articolo include anche quelli successivi.
- Si crede che le persone che prestano servizi debbano essere parenti, ma non è richiesto.
Articoli collegati
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.
Questa pagina riporta il testo dell'art. 1023 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.