Conclusione del contratto e accettazione - Art. 1326
Il contratto è concluso quando chi propone viene a conoscenza dell'accettazione. Un'accettazione difforme o tardiva equivale a una nuova proposta.
Il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell'accettazione dell'altra parte. L'accettazione deve giungere al proponente nel termine da lui stabilito o in quello ordinariamente necessario secondo la natura dell'affare o secondo gli usi. Il proponente può ritenere efficace l'accettazione tardiva, purché ne dia immediatamente avviso all'altra parte. Qualora il proponente richieda per l'accettazione una forma determinata, l'accettazione non ha effetto se è data in forma diversa. Un'accettazione non conforme alla proposta equivale a nuova proposta.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Un accordo non nasce quando si spedisce la risposta, ma nel momento esatto in cui chi ha avanzato la proposta iniziale viene a sapere che l'altra parte ha accettato. Fino a quel momento la trattativa rimane aperta.
Perché l'accettazione sia valida deve rispettare i tempi indicati da chi ha fatto la proposta o quelli dettati dall'uso comune. Deve inoltre rispettare la forma espressamente richiesta: se era pretesa una forma scritta, un assenso verbale non ha alcun effetto. Se la risposta arriva in ritardo, spetta a chi ha fatto la proposta decidere se ritenerla valida oppure no, avvisando subito l'altra parte.
Qualsiasi risposta che modifichi anche un solo dettaglio della proposta originale non chiude l'accordo. La legge la considera come un rifiuto accompagnato da una nuova proposta, ribaltando i ruoli e richiedendo una nuova accettazione.
Quando si applica
- Un cliente risponde a un preventivo accettando il lavoro ma proponendo una data di consegna diversa.
- L'accettazione a un'offerta d'acquisto immobiliare viene inviata dopo la data limite indicata dal venditore.
- Un acquirente conferma un ordine via messaggio messaggistica istantanea quando l'offerta esigeva una risposta via PEC.
- Un venditore riceve l'ok a un contratto e comunica immediatamente di voler ritenere valida la risposta anche se arrivata con qualche giorno di ritardo.
Cosa questo articolo non dice
- La presunzione per cui la risposta si considera conosciuta non appena giunge all'indirizzo del destinatario, regolata dall'Art. 1335.
- L'inizio immediato dell'esecuzione del contratto prima ancora che la risposta giunga al proponente, disciplinato dall'Art. 1327.
- La revoca della proposta o dell'accettazione prima che l'accordo sia chiuso, prevista dall'Art. 1328.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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Questa pagina riporta il testo dell'art. 1326 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.