Art. 1335 Codice Civile

Presunzione di conoscenza delle dichiarazioni – Art. 1335

Le dichiarazioni dirette a persona determinata si reputano conosciute all'arrivo all'indirizzo del destinatario, salvo prova di impossibilità senza colpa.

Testo ufficiale Art. 1335 Codice Civile — Italia

La proposta, l'accettazione, la loro revoca e ogni altra dichiarazione diretta a una determinata persona si reputano conosciute nel momento in cui giungono all'indirizzo del destinatario, se questi non prova di essere stato, senza sua colpa, nell'impossibilità di averne notizia.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

Questa norma stabilisce che le dichiarazioni destinate a una persona specifica – come una proposta, un'accettazione o una revoca – si considerano conosciute nel momento in cui arrivano all'indirizzo del destinatario. Non è necessario che il destinatario le abbia effettivamente lette o ricevute fisicamente.

L'unico modo per evitare questa presunzione è che il destinatario provi di essere stato, senza sua colpa, nell'impossibilità di averne notizia. Ad esempio, un grave impedimento come un ricovero ospedaliero improvviso o un disastro naturale potrebbe giustificare la mancata conoscenza.

La norma vale per qualsiasi dichiarazione recettizia, ossia diretta a una persona determinata, e riguarda sia le dichiarazioni contrattuali (proposta e accettazione) sia gli atti unilaterali.

Quando si applica

  • Un venditore invia una proposta di vendita a un compratore tramite raccomandata. La lettera arriva all'ufficio postale del compratore, ma questi è in ferie e non la ritira. La proposta si considera conosciuta all'arrivo, a meno che il compratore non dimostri di essere stato impossibilitato senza colpa.
  • Un lavoratore invia una lettera di dimissioni al datore di lavoro all'indirizzo della società. La lettera arriva, ma il datore è in riunione e non la apre. Le dimissioni si considerano conosciute al momento dell'arrivo.
  • Un condomino comunica per iscritto la revoca di una delega all'amministratore. La comunicazione arriva all'indirizzo dell'amministratore, ma questi è in ospedale. L'amministratore può provare l'impossibilità di averne notizia senza sua colpa per evitare la presunzione.
  • Un cliente invia una disdetta del contratto di affitto via email all'indirizzo del proprietario. L'email arriva nella casella di posta del proprietario, ma il proprietario controlla la posta solo settimanalmente. La disdetta si considera conosciuta all'arrivo.

Cosa questo articolo non dice

  • Questa norma non si applica alle offerte rivolte al pubblico (come un cartello in vetrina), che sono disciplinate dall'art. 1336.
  • Non riguarda i casi in cui il contratto si conclude mediante esecuzione prima della risposta dell'accettante, ai sensi dell'art. 1327.
  • Non stabilisce un termine specifico entro cui la dichiarazione deve essere conosciuta; si limita a definire il momento in cui si presume la conoscenza.
  • Non attribuisce al mittente l'onere di provare la ricezione; è il destinatario che deve provare l'impossibilità di conoscenza.

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