Effetti del contratto a favore di terzi - Art. 1411
Il contratto a favore di terzo è valido se c'è un interesse dello stipulante. Il terzo acquista il diritto subito, salvo revoca prima della sua dichiarazione.
È valida la stipulazione a favore di un terzo, qualora lo stipulante vi abbia interesse. Salvo patto contrario, il terzo acquista il diritto contro il promittente per effetto della stipulazione. Questa però può essere revocata o modificata dallo stipulante, finché il terzo non abbia dichiarato, anche in confronto del promittente, di volerne profittare. In caso di revoca della stipulazione o di rifiuto del terzo di profittarne, la prestazione rimane a beneficio dello stipulante, salvo che diversamente risulti dalla volontà delle parti o dalla natura del contratto.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Un contratto a favore di terzo si verifica quando due parti (lo stipulante e il promittente) concordano che una determinata prestazione sia eseguita a beneficio di una persona estranea all'accordo (il terzo). Tale stipulazione è valida purché lo stipulante vi abbia un proprio interesse, anche solo morale o personale.
Il terzo acquista il diritto verso il promittente in automatico al momento dell'accordo, senza bisogno di un'accettazione preventiva. Tuttavia, fino a quando il terzo non dichiara espressamente di voler profittare del beneficio, lo stipulante ha il potere di revocare o modificare la decisione.
Nel caso in cui lo stipulante revochi la stipulazione oppure il terzo rifiuti di profittarne, la prestazione rimane a vantaggio dello stipulante, a meno che le parti non abbiano stabilito diversamente o la natura del contratto non lo impedisca.
Quando si applica
- Un genitore acquista un'automobile da un concessionario pagando il prezzo e stabilendo che il veicolo venga consegnato ed intestato direttamente al figlio.
- Un proprietario di casa stipula una polizza assicurativa per danni da infiltrazione accordandosi affinché l'indennizzo venga versato direttamente al vicino del piano di sotto.
- Un lavoratore ordina la consegna giornaliera del pranzo a domicilio da un ristorante indicando come destinatario ed esecutivo finale un parente anziano.
Cosa questo articolo non dice
- L'acquisto o la vendita diretta di un bene di proprietà di un terzo senza il suo consenso, disciplinata dalla vendita di cosa altrui.
- La possibilità di riservarsi la facoltà di nominare successivamente la persona che acquisterà i diritti e gli obblighi contrattuali (Art. 1401).
- La prestazione destinata al terzo che deve essere eseguita unicamente dopo la morte dello stipulante (Art. 1412).
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.
Questa pagina riporta il testo dell'art. 1411 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.