Art. 1445 Codice Civile

Diritti dei terzi di buona fede - Art. 1445

L'articolo 1445 del Codice Civile: l'annullamento non per incapacità legale non pregiudica i terzi di buona fede a titolo oneroso, salvo trascrizione domanda.

Testo ufficiale Art. 1445 Codice Civile — Italia

L'annullamento che non dipende da incapacità legale non pregiudica i diritti acquistati a titolo oneroso dai terzi di buona fede, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di annullamento.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'articolo 1445 stabilisce una regola a favore dei terzi quando un contratto viene annullato per un vizio del consenso (come dolo, violenza o errore) ma non per incapacità legale. Se una persona ha acquistato un diritto da chi a sua volta lo aveva acquistato con un contratto annullabile, e lo ha fatto in buona fede e pagando un prezzo (a titolo oneroso), l'annullamento del primo contratto non toglie il diritto al terzo.

Per essere protetto, il terzo deve essere in buona fede (non sapere del vizio) e deve aver acquistato a titolo oneroso, cioè non per donazione. Se invece la domanda di annullamento è stata trascritta nei pubblici registri prima che il terzo acquistasse, la trascrizione produce i suoi effetti e il terzo può essere pregiudicato.

La protezione non vale quando l'annullamento dipende da incapacità legale (ad esempio minore o interdetto): in quel caso i terzi non sono tutelati da questa norma.

Quando si applica

  • Tizio vende un appartamento a Caio con un contratto viziato da dolo (inganno). Caio lo rivende a Sempronio, che ignora il vizio e paga il prezzo di mercato. Se il contratto tra Tizio e Caio viene annullato, Sempronio conserva la proprietà.
  • Una società annulla un contratto di compravendita di un macchinario per errore essenziale. Il macchinario era già stato rivenduto a un terzo acquirente in buona fede. Il terzo mantiene il diritto di proprietà.
  • Un contratto di locazione viene annullato per violenza esercitata sul conduttore. Il conduttore aveva sublocato l'immobile a un terzo di buona fede. La sublocazione rimane valida nonostante l'annullamento.
  • Un immobile è oggetto di una domanda di annullamento trascritta. Prima della trascrizione, il proprietario apparente vende l'immobile a un terzo di buona fede. Dopo la trascrizione, se il terzo acquista dopo, potrebbe non essere protetto.

Cosa questo articolo non dice

  • Annullamento per incapacità legale (minore, interdetto, inabilitato): in questi casi la norma non si applica e i terzi potrebbero perdere i diritti acquistati.
  • Acquisti a titolo gratuito (donazioni): la protezione riguarda solo chi ha pagato un corrispettivo.
  • Terzi in mala fede: chi sapeva o doveva sapere del vizio del contratto non è tutelato.
  • Trascrizione della domanda di annullamento già effettuata: se il terzo acquista dopo la trascrizione, gli effetti di questa possono prevalere.

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