Art. 1750 Codice Civile

Recesso e preavviso nell'agenzia: Art. 1750

In un contratto di agenzia a tempo indeterminato il preavviso varia da un mese per il primo anno a sei mesi dal sesto anno. Art. 1750.

Testo ufficiale Art. 1750 Codice Civile — Italia

Il contratto di agenzia a tempo determinato che continui ad essere eseguito dalle parti successivamente alla scadenza del termine si trasforma in contratto a tempo indeterminato. Se il contratto di agenzia è a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può recedere dal contratto stesso dandone preavviso all'altra entro un termine stabilito. Il termine di preavviso non può comunque essere inferiore ad un mese per il primo anno di durata del contratto, a due mesi per il secondo anno iniziato, a tre mesi per il terzo anno iniziato, a quattro mesi per il quarto anno, a cinque mesi per il quinto anno e a sei mesi per il sesto anno e per tutti gli anni successivi. Le parti possono concordare termini di preavviso di maggiore durata, ma il preponente non può osservare un termine inferiore a quello posto a carico dell'agente. Salvo diverso accordo tra le parti, la scadenza del termine di preavviso deve coincidere con l'ultimo giorno del mese di calendario. 81 ------------ AGGIORNAMENTO (81) Il D.Lgs. 10 settembre 1991, n. 303 , ha disposto (con l'art. 6, comma 1) che "Le disposizioni del presente decreto si applicano ai contratti già in corso alla data del 1° gennaio 1990, a decorrere dal 1° gennaio 1994".

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

Leggi questo articolo sulla fonte ufficiale →

Cosa dice, in parole semplici

Questa norma disciplina la durata del contratto di agenzia e le regole per il recesso. Se un contratto stipulato a tempo determinato continua a essere eseguito dalle parti dopo la scadenza, si trasforma automaticamente in un contratto a tempo indeterminato.

Nei contratti a tempo indeterminato, ciascuna parte ha il diritto di recedere dando preavviso all'altra. La legge stabilisce termini minimi inderogabili legati all'anzianità del rapporto: un mese per il primo anno, due mesi per il secondo anno iniziato, tre per il terzo, quattro per il quarto, cinque per il quinto e sei mesi dal sesto anno in poi.

Le parti possono concordare termini di preavviso più lunghi di quelli legali, ma con un limite: il preponente non può avvalersi di un preavviso più breve rispetto a quello fissato per l'agente. Inoltre, salvo diverso accordo, la data di efficacia del preavviso deve coincidere con l'ultimo giorno del mese di calendario.

Quando si applica

  • Un agente di commercio e un preponente continuano le vendite e i pagamenti oltre il termine stabilito nel contratto annuale scaduto.
  • Un preponente decide di interrompere il rapporto con un agente attivo al terzo anno di contratto e deve calcolare i mesi di preavviso necessari.
  • Le parti concordano una clausola contrattuale che stabilisce un preavviso ridotto per il preponente rispetto a quello richiesto all'agente.

Cosa questo articolo non dice

  • La liquidazione dell'indennità di fine rapporto spettante all'agente, regolata dall'articolo 1751.
  • I limiti e la validità del patto di non concorrenza post-contrattuale, disciplinati dall'articolo 1751-bis.
  • I diritti dell'agente sulle provvigioni per gli affari conclusi, previsti dall'articolo 1748.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.

È con

Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.

Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.

Questa pagina riporta il testo dell'art. 1750 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.

← Tutti gli articoli del Codice Civile